1 Settembre 2006

Associazioni di consumatori sul piede di guerra

SORPRESA: AUMENTANO I PREZZI DI LIBRI, DIZIONARI E CORREDI

Caro scuola, arriva un salasso da 650 euro a studente

Associazioni di consumatori sul piede di guerra: “Irrisorio il bonus del governo per le famiglie più svantaggiate“



ROMA PER CHI HA figli a scuola il ritorno dalle ferie non è mai indolore. E anche quest`anno, tra libri di testo, corredi e dizionari, la spesa rischia di essere piuttosto salata, con una prima stima di quasi cinque miliardi di euro. Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra e se spesso, le diverse sigle tendono a differenziare le loro posizioni, sul caroscuola il fronte è compatto. Per il Codacons, le famiglie italiane spenderanno in media 300 euro per i libri di testo e 350 per il corredo scolastico, mentre l`Adiconsum entra nel dettaglio e mette in evidenza gli aspetti più onerosi del diritto allo studio. Un impegno non indifferente per le tasche degli italiani: basti pensare che solo per le scuole medie, la spesa media stimata è di 520 euro per la prima classe, 150 per la seconda e 180 per la terza. IL CORREDO. “I libri senza dubbio incidono sulla spesa, – spiega Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum – ma bisogna tenere conto anche del costo dei corredi e dei dizionari. Per astuccio, quaderno e diario i prezzi oscillano in modo notevole: dal kit convenzionale fornito a Roma a 19,9 euro ai 170 euro dei prodotti firmati“. E stesso discorso vale per i dizionari, che vanno “dai 15 euro di quelli venduti in edicola ai 70-80 euro degli altri“. La denuncia di Adiconsum, tuttavia, viene rispedita al mittente dalla Federcartolai, secondo cui “le accuse dei consumatori sono infondate“. “Per tutto l`anno – spiega il presidente della Federazione, Luigi Del Marro – sarà possibile acquistare nelle cartolerie di tutta Italia prodotti di qualità, non griffati, a un prezzo calmierato“. Una riduzione, chiarisce Del Marro, possibile “grazie alla collaborazione di fornitori e distributori“. IL CARO LIBRI. Al di là di tutto, è il costo dei libri la vera preoccupazione delle famiglie, che in molte occasioni si sono ritrovate a spendere cifre sproporzionate, anche in presenza dei tetti di spesa definiti dal ministero dell`Istruzione. Da un`indagine di Altroconsumo condotta sulle scuole di Milano, Napoli e Roma, risulta che in media, il 28% delle classi ha superato le quote ministeriali, con il 14% del capoluogo lombardo e il dato record del 63% a Napoli. Dati più bassi per Adiconsum, che parla di una percentuale compresa tra il 3 e il 7%, lanciando però l`allarme sul fenomeno dei testi consigliati. “Sono testi che formalmente non vengono calcolati nella cifra generale, – spiega Paolo Landi – ma diventano di fatto obbligatori quando l`insegnante li indica“. Il problema è che “le spese per il diritto allo studio ricadono solo sulla famiglia“, rilancia Landi, che è critico anche sul bonus governativo che stanzia 258 milioni di euro ai nuclei familiari svantaggiati, divisi tra borse di studio (155 milioni) e acquisto dei libri (103 milioni). “Gli aiuti sono previsti per redditi fino a 10.600 euro, – spiega il segretario generale di Adiconsum – una cifra talmente bassa che rischia di essere valida solo per gli evasori fiscali“. LE SOLUZIONI. Quali strade seguire, dunque- Per Landi, sarebbero molte, a cominciare dal ricorso alle nuove tecnologie, come i cd-rom che permetterebbero ai ragazzi di stamparsi la lezione del giorno a condizioni molto più economiche. Ma anche gli altri Paesi hanno qualcosa da insegnare. È il caso dell`Inghilterra, dove esistono le cosiddette librerie di classe a disposizione di tutti. Oppure, i libri in accomandita che vengono usati dagli studenti per un anno, salvo poi essere passati a quelli del corso successivo. In base a un accordo tra Poste Italiane, ministero dell`Istruzione e associazione librai si potrà, intanto, ricevere a casa le proprie ordinazioni. Merito di Internet che in questo caso non prevede sconti particolari, ma permette di evitare inutili code. I libri di testo potranno essere prenotati fino al 15 ottobre, nella sezione Postescuola di www.poste.it.

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