27 Agosto 2006

Listino prezzi, pochi bar lo espongono

Il Codacons: informazioni scarse, sui tavolini all`esterno dovrebbero esserci l`elenco delle offerte e il tariffario, ma nella metà dei locali censiti non ci sono

Listino prezzi, pochi bar lo espongono

Oltre la metà dei bar della città non è provvisto dei listini-prezzi sui tavoli all`esterno. È questa la situazione in cui si trovano gran parte dei locali del centro, dopo un attento giro effettuato tra i tavoli all`esterno degli esercizi pubblici. Listini che, va detto, non vanno tenuti obbligatoriamente sui tavolini, ma devono però essere posti a disposizione dei clienti prima dell`ordinazione. La vicenda è tornata all`attenzione qualche giorno fa, quando un bar della provincia è stato multato con 1.166 euro di sanzione perché non aveva il listino-prezzi sui suoi tavolini. In centro città, tra i tavolini dei bar privi del listino-prezzi, nemmeno al momento dell`ordinazione viene presentata la lista, come invece accade nei ristornati prima di ordinare una pizza o una portata, anche se magari sono lì a disposizione, forse in qualche angolo. I titolari dei bar, però, si difendono e fanno sapere che i listini sono sempre e comunque a disposizione di chi li dovesse chiedere. “Li abbiamo sul tavolino di servizio – dicono al bar Alla Rocca in via Mercatovecchio – perché la gente li sposta continuamente da un tavolo all`altro: danno fastidio, un tavolino è piccolo, e tra il contenitore dello zucchero e quello delle salviette può ridurre lo spazio a disposizione“. “È necessario che sia esposta la lista dei prodotti sia all`interno sia all`esterno – dicono al bar Galanda di via Gemona -. Questo è quello che ci ha detto il nostro commercialista“. C`è chi, invece, i listini li ha sempre avuti: “Sono lì da 40 anni – dice Renato Ottogalli, titolare del bar Americano in piazza Libertà -. Nessuno mi ha mai obbligato a metterli, ma sono sempre sui tavolini“. “Li ho sui tavolini – dice Daniele Bertossi, del Cotterli in via Vittorio Veneto – anche perché i prezzi sono diversi da quelli del banco. Quindi, per evitare discussioni alla cassa, i prezzi sono stampati chiaramente“. Tra i primi, però, a segnalare che la stragrande maggioranza degli esercizi in città disattende la legge regionale, è stato il Codacons, una delle associazioni che tutela i diritti dei consumatori: “Fra i locali con servizio al tavolo anche esterno la maggioranza di essi non presenta alcuna informativa esterna sui prezzi praticati – spiega il responsabile provinciale del Codacons, Pierluigi Chiarla – né è dotata di listini prezzi che vengano forniti al cliente prima dell`ordinazione. Tra i pochi locali che presentano indicazioni esterne sui prezzi, tali indicazioni sono limitate a un numero ristretto di voci tariffarie, e appaiono pertanto insufficienti a fornire un`adeguata informativa sui prezzi praticati, specie quando tale informativa non sia coadiuvata dalla consegna di specifici listini al tavolo, prima dell`ordinazione“. Il Codacons, tra l`altro, aveva anche chiesto alle autorità competenti di effettuare i dovuti controlli in ordine alle inosservanze che erano state segnalate, provvedendo alla contestazione formale delle violazioni. Dalla polizia municipale fanno sapere che i controlli ci saranno, così come succede per altre violazioni, non appena verrà dato il via dalla stessa dirigenza del comando. Sono passati, infatti, 8 mesi dall`entrata in vigore della legge, e fino a ora, dopo alcune riunioni tra gli uffici del Comune e le categorie economiche, era stato deciso un tempo tecnico per permettere a tutti gli esercizi di adeguarsi alla nuova normativa.

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