Pendolari in rivolta contro gli aumenti
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Pendolari in rivolta contro gli aumenti
“ “Si avvicina un altro inverno all`insegna dell`emergenza“ Il popolo dei pendolari trevigiani minaccia di tornare sulle barricate contro l`aumento delle tariffe ferroviarie che scatterà dal primo settembre: “Se il rincaro non servirà ad eliminare disagi e ritardi, bloccheremo ancora le stazioni“. L`assessore regionale Renato Chisso ha infatti annunciato che da venerdì prossimo scatterà un rincaro del 3 per cento sul costo dei biglietti. Il motivo? “I treni ora sono puntuali“, assicura Chisso. “Servizio Trenitalia migliorato? Lo vedremo con il ritorno della gente al lavoro e la riapertura delle scuole – replica Claudio Peris, uno dei portavoce del popolo dei pendolari dei treni – Se sono così sicuri del fatto loro, allora diventi norma che ogni ritardo comporti il rimborso immediato del biglietto“. La protesta dei pendolari dei treni, lo scorso inverno, è stata pesantissima e praticamente quotidiana, fra raffiche di treni soppressi e ritardi indecenti, con gente esasperata al punto da occupare i binari in segno di protesta. Con l`estate le acque si sono un po` calmate. Ma alla vigilia dell`autunno, invece di trovare soluzioni concrete all`emergenza Trenitalia, la Regione si limita ad annunciare un ulteriore ritocco del costo dei biglietti. Con la giustificazione che ora, assicura l`assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso, i treni non accumulerebbero più ritardi vergognosi. Sarà vero? “Lo vedremo presto – incalza Peris – Chisso ha detto che il servizio è “leggermente“ migliorato e che comunque l`aumento delle tariffe è inferiore a quello che aveva chiesto la stessa Trenitalia… Eppure lo stesso Codacons regionale dice chiaramente che si tratta di una provocazione: questo ulteriore aumento, che interessà qualcosa come 300 mila famiglie in tutto il Veneto, provocherà un ulteriore danno agli utenti dei treni. Per quanto riguarda i pendolari – continua Peris – diciamo già che non siamo d`accordo. Per prima cosa perché, anche in questi mesi estivi, il servizio di trasporto su rotaia non è affatto migliorato, nonostante i blocchi e le proteste“. Peris è chiaro: “I pendolari di Treviso, Conegliano e Vittorio Veneto potrebbero anche accettare un aumento delle tariffe, ma solo se ci fosse la volontà, da parte della Regione e di Trenitalia, di garantire attraverso una precisa norma il rimborso automatico ogni volta che sussistono ritardi e disservizi. La politica del rimborso non deve cioé restare come oggi a completa discrezione della Regione, ma deve diventare ristoro automatico. A questo scopo – ricorda Peris – avevamo chiesto l`istituzione di un tavolo sull`emergenza formato da Regione, Trenitalia, associazioni dei consumatori e pendolari. La Regione non ci diede retta, ma oggi torniamo a chiedere l`istituzione di quel tavolo, insieme all`introduzione della regola del rimborso. Il tavolo di concertazione, a questo punto, va convocato per i primi di settembre, altrimenti si profila un altro inverno di contestazioni“. Insomma, il popolo dei pendolari vuole garanzie e “tempi certi“ per il miglioramento della rete ferroviaria: “Sulla linea Conegliano, Vittorio Veneto e Calalzo ad esempio – dice Peris – Trenitalia ha interrotto per tutto il periodo estivo le corse, creando anche un danno economico pesante. Da qui un`altra nostra proposta: invece di multare per i ritardi Trenitalia, la Regione dovrebbe impegnarsi nell`acquisto di nuovi locomotori“. “Abbiamo sempre cercato il dialogo – conclude Peris – e infatti con i vecchi dirigenti di Trenitalia si era instaurato un buon rapporto. Ma non so davvero cosa potrebbe succedere se si verificassero ancora i ritardi della scorsa stagione: rischiamo di rivedere blocchi come quello della stazione di Mogliano“. Anche le opposizioni in consiglio regionale si stanno attivando: Marco Zabotti di Uniti per Carraro e altri esponenti del centrosinistra avevano già sollecitato la convocazione del tavolo a più voci per evitare l`emergenza-treni. E ora Zabotti e i suoi tornano alla carica: “Bisogna trovare una soluzione al disagio che affligge i pendolari di Trenitalia“. E questa volta l`assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso non può chiamarsi fuori. O cavarselo solo con qualche viaggio-blitz in treno.
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