Scuola, genitori in banca per libri e zainetti
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fonte:
- Il Messaggero
Scuola, genitori in banca per libri e zainetti
Quaderni e astucci griffati, l`aumento si è attestato sul dieci per cento
Il problema alla fine sono i genitori. Quelli che costantemente ripiegano sul quaderno griffato, lo zainetto Invicta o l`astuccio Barbie, pur di non sfigurare nella competizione che, ad ogni inizio anno scolastico, s`instaura inevitabilmente con gli altri “papà e mammà“. Chiaramente i borbottii ricattatori più che esasperati dei figli che ricercano il prodotto di marca spesso sono esauditi: non sempre si ha il coraggio di cassare scelte che tendono più all“`imitazione“ del branco, che alle reali necessità di un budget familiare risicato. E di questi tempi anche un cent ha il suo valore. Soprattutto nella nostra città dove la prima campanella nelle scuole suonerà il prossimo 11 settembre, data sinistra anche per le tasche dei genitori teramani, dal momento che nell`ultimo anno l`aumento in percentuale dei prezzi riguardanti i pezzi di cartoleria e annessi si è attestato sul 10% (fonte Adiconsum). La caccia ai testi usati, quindi, diventa un tragitto obbligatorio per molti, il dizionario del fratello, se non dello zio, è di prammatica, e le offerte nei centri commerciali sono più seguite delle ultime colpi di mercato del calcio nostrano. Servono circa 500 euro per acquistare i testi della prima superiore, senza contare i vari vocabolari e tutto ciò che in genere riguarda la cartoleria, anch`essa una spada di Damocle che pende ogni anno sulle spalle dei genitori. Difatti, tra quaderni, diari, zaini e quant`altro, il genitore teramano alla fine, come suggerisce la Codacons, non potrà che consorziarsi, almeno per fare spesa all`ingrosso. Per quanto concerne la nostra città, abbiamo svolto una rapida indagine sulla spesa totale che i teramani dovranno affrontare tra pochi giorni. Costituito un simbolico paniere che contiene la spesa ordinaria minima e rappresentativa di uno studente (zaino, zaino con trolley, grembiule, matita griffata, matita normale, set di matite e pennarelli, diario, raccoglitori ad anelli, quaderno, quaderno grande con spirale, astuccio accessoriato), abbiamo comparato i prezzi tra centri commerciali, supermercati e normali cartolibrerie. Ovviamente, diciamolo subito, la differenza è ragguardevole, a tutto vantaggio dei grandi magazzini: in centro, infatti, si spende più del doppio, esattamente 130 euro contro i 67,8 di un noto supermercato a S. Nicolò a Tordino. Indicativo diviene il prezzo di uno zaino con trolley che in centro si assesta sui 45 euro, mentre nei centri commerciali è sui nove euro, fino a raggiungere un massimo di 19; certo i disegni sono diversi, la griffe è solo un ricordo da quelle parti, non ci sono gli eroi del wrestling, spiccherà in rilievo solo la figura sbiadita di un Tom&Jerry, ma che fa, con la differenza si mangia per un giorno e mezzo. Per lo zaino normale la differenza è minore: 29,90 al supermarket, 45 nella cartoleria del centro. I prezzi dei diari, alle fine, sono lì: 7,50 e 8: un`inezia, poi per quello firmato è un altro discorso. Per i quadernoni, con 70 cent si ha la possibilità a S.Nicolò di acquistare due pezzi, mentre in città occorre un euro. Esattamente il doppio costano i quaderni grandi con spirale al centro: 3 euro contro 1,5. I prezzi dei padri ricadranno sui figli? Sembra proprio di sì.
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