Listino prezzi al pubblico una multa che stupisce
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fonte:
- Messaggero Veneto
Intervengo su quello che sicuramente è stato il primo caso di cui si è avuta notizia, forse anche l`unico finora, di sanzione amministrativa comminata a un gestore di pubblico esercizio perché, “nell`effettuazione del servizio al tavolo, il relativo listino non è stato messo a disposizione dei clienti prima dell`ordinazione“. L`infrazione è stata accertata e contestata dai militi della Guardia di finanza di Palmanova a carico del titolare del bar “Tiepolo“ di Castions di Strada, per la violazione di quanto disposto dall`articolo 78 della legge regionale 5 dicembre 2005, nº 29, in materia di pubblicità dei prezzi al consumo. La nuova normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande prevede, al primo comma dell`articolo 78, che “i prezzi dei prodotti debbono essere resi noti al pubblico mediante appositi prospetti informativi esposti all`interno e all`esterno dei locali“. Il secondo comma dello stesso articolo prevede inoltre che “qualora, nell`ambito dell`esercizio, sia effettuato servizio al tavolo, il listino dei prezzi deve essere posto a disposizione dei clienti prima dell`ordinazione e deve inoltre indicare l`eventuale componente del servizio e ogni altra eventuale somma aggiuntiva“. L`obbligo della pubblicità dei prezzi esisteva anche prima e tutti hanno regolarmente esposto all`interno del locale tale listino prezzi; nessuno però lo aveva ancora esposto in modo che risultasse visibile anche dall`esterno né, tanto meno, era collocato sui tavoli, a disposizione dei clienti. Questo almeno fino al fatidico 5 agosto 2006, data in cui veniva contestata l`infrazione e comminata la sanzione di euro 1.166,66; fatto che ha portato i diversi esercenti a redigere dei listini che, ora, fanno bella mostra di sé sui tavoli posti sia all`interno sia all`esterno di tutti i bar di Castions. La circostanza induce a fare alcune considerazioni che non intendono però, nel modo più assoluto, giustificare l`infrazione accertata: a) sicuramente la norma prevista dall`articolo 78 non veniva osservata alla lettera, anche perché, in un paese come Castions di Strada, gli avventori abituali conoscono perfettamente i prezzi praticati e, soprattutto per i clienti occasionali, non c`è il rischio di sorprese, come accade abbastanza spesso negli esercizi dei centri turistici o in bar esclusivi di città; b) nessuno dei pubblici esercizi di Castions di Strada effettua il “servizio al tavolo“, visto nell`ottica di un servizio in più e per il quale, di solito, è prevista una maggiorazione; c) tutti i gestori di Castions di Strada “usano la cortesia“ di recapitare la consumazione al tavolo, sia esso posto all`interno sia all`esterno del locale, senza per questo richiedere alcuna maggiorazione di prezzo. Recenti notiziari televisivi hanno invece evidenziato come l`oramai famoso articolo 78 non sia conosciuto da una larga parte di esercenti che operano nella città di Udine. Non risulta però che a questi sia stato comminato alcun tipo di sanzione, dal momento che la verifica in tale contesto, anziché essere fatta dagli organi di polizia municipale o dalla Guardia di finanza, è stata un`iniziativa del Codacons, nell`ambito di un`operazione di controllo qualità. In questi giorni in alcuni bar di Castions si assiste alla commediola del gestore che, al momento in cui vede il cliente accomodarsi al tavolo, si precipita platealmente a recapitare il listino con un atteggiamento che, più che indotto dalla volontà di essere ligio alla norma, assomiglia tanto a una presa per i fondelli. Al malcapitato gestore, che ha intenzione di ricorrere contro il provvedimento, per vedersi almeno ridurre l`entità della sanzione, va la comprensione e la simpatia di tutti i colleghi che, grazie al suo “sacrificio“, sono riusciti a salvare la somma destinata alle ferie. Odalgo Codarin responsabile ufficio comunale commercio Castions di Strada.
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