L`azienda aveva chiesto la deroga sulla sicurezza
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fonte:
- La Nuova Venezia
LA DENUNCIA “L`azienda aveva chiesto la deroga sulla sicurezza“ MARGHERA. La Dow Chemical avrebbe chiesto una deroga alle norme italiane sulla sicurezza per i depositi di gas. A segnalarlo in una nota è il Codacons: “Due anni fa – dice l`associazione di tutela dei consumatori – i dirigenti dello stabilimento di Porto Marghera chiesero un incontro all`Ispesl di Venezia, prima di sottoporre a verifica tecnica i depositi di gas, nella stessa area dello stabilimento teatro dell`incidente del 2002. L`incontro riguardava il loro deposito di metano, capace di contenere 30.000 metri cubi di gas. Per simili depositi la normativa italiana prevede che siano installate valvole capaci, in presenza di guasto, di far defluire il gas, nel caso di sovrapressione o di sovralimentazione. La richiesta della Dow fu di essere autorizzata a derogare dalla norma vigente e a non applicare alcuna valvola. La ragione risiedeva nel fatto che, date le eccezionali dimensioni del deposito, in caso di guasto, non si poteva pensare di far defluire il gas in atmosfera e che l`accensione del gas in torcia avrebbe presentato, oltre difficoltà tecniche, lo svantaggio di produrre una torcia di dimensioni tali che l`impatto ambientale sarebbe stato evidente da grande distanza“.
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