Giocano col fuoco, due fratellini ustionati gravi
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fonte:
- Il Giorno
Uccidere formiche con l`alcool. Un gioco innocente, in apparenza del tutto innocuo, che però per due bambini si è trasformato in una trappola letale. E` bastata la scintilla di un accendino per trasformare un maschietto di 9 anni e una femminuccia di 4 in due torce umane: il fuoco li ha ricoperti di ustioni di secondo e terzo grado in quasi tutte le parti del corpo e ora i due piccoli si trovano ricoverati in fin di vita in due ospedali milanesi. La più grave è la bambina: Marika si trova ricoverata in prognosi riservata al Centro grandi ustionati dell`ospedale Niguarda. Suo fratello Marco è riuscito in qualche modo a proteggersi dal fuoco, ma le sue condizioni appaiono comunque molto preoccupanti. Insieme a lui è stato ricoverato al Fatebenefratelli anche il padre: l`uomo, nell`estremo tentativo di salvare i figli dalle fiamme, si è ustionato entrambe le mani. Ora gli inquirenti stanno tentando di ricostruire in ogni dettaglio un dramma che ha avuto per incolpevoli protagonisti due bambini e il genitore e che si è consumato domenica sera alle 22,30 in una casa popolare di via Fagnani. Marco e Marika, secondo i primi indizi raccolti dagli inquirenti, stavano giocando insieme sul balcone. In quello stesso momento pare che la madre si trovasse nell`appartamento di una vicina. In casa era rimasto il padre a sorvegliare i bambini. Ma Marco e Marika, senza saperlo, stavano giocando a un gioco pericoloso: nelle loro mani, non si sa ancora come, era finita una bottiglietta di alcol. A quella si è aggiunto un accendino. Due oggetti che nelle mani di un bambino possono trasformarsi in un`arma letale. E così è stato: le fiamme sono divampate all`improvviso e hanno investito in pieno i due bambini. Il padre, richiamato dalle urla di dolore dei figli, si è precipitato immediatamente sul balcone e ha tentato di spegnere in ogni modo le fiamme. I soccorsi sono giunti immediatamente dopo. Il caso è ora all`esame dei carabinieri, che stanno raccogliendo indizi per ricostruire l`esatta dinamica dell`incidente ed indicare eventuali responsabilità. L`incidente ha gettato nel dolore l`intero quartiere di via Fagnani, dove la famiglia di Marco e Marika abita da circa 4 anni. Alla notizia dell`incidente, il sindaco Enrico Rigo è rimasto profondamente scosso: “non ho parole, spero che tutto si risolva per il meglio“. Secondo il Codacons il caso di Sedriano riporta drammaticamente d`attualità il problema degli incidenti domestici. “Per l`Organizzazione Mondiale della Sanità – dice il Comitato di difesa dei consumatori – questi eventi rappresentano nei Paesi sviluppati la prima causa di morte per i bambini. Molti di questi incidenti, inoltre, potrebbero essere prevenuti se solo si prestasse più attenzione e si seguissero alcuni accorgimenti. La sicurezza dei bambini dipende da quanto vengono responsabilizzati gli adulti: distrazione, scarsa conoscenza o inosservanza delle norme di sicurezza sono le principali cause di questi eventi“. Per evitare il ripetersi di simili incidenti, il Codacons consiglia di “non lasciare fiammiferi e accendini incustoditi e accessibili“.
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