22 Agosto 2006

Il 90% dei locali non espone il listino prezzi

Non tutti i locali pubblici della Destra e della Sinistra Tagliamento espongono all`interno e all`esterno il listino dei prezzi dei prodotti destinati alla somministrazione. Anzi, quasi nessuno lo fa. Ecco perchè il Codacons ha inviato un esposto agli uffici della polizia municipale dei Comuni delle province di Pordenone e di Udine chiedendo di fare applicare la legge regionale 29 del 5 dicembre 2005 in materia di pubblicità dei prezzi (e le relative sanzioni). Il Codacons – il cui presidente regionale è l`avvocato Vitto Claut – ha svolto recentemente un attento monitoraggio al riguardo, scoprendo che circa il 90 per cento dei locali situati nel Friuli occidentale e orientale non hanno ancora ottemperato a quanto imposto dalla normativa sulla pubblicità dei prezzi. La legge 29/2005 in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande (che modifica la legge regionale 16 gennaio 2002 n. 2) è entrata in vigore il 1° gennaio 2006 e, dopo otto mesi, non è stata applicata in tutti gli esercizi commerciali. In particolare, l`attuale normativa regionale, all`articolo 78, indica che “i prezzi dei prodotti destinati alla somministrazione debbono essere resi noti al pubblico e alla clientela mediante appositi prospetti informativi esposti all`interno e all`esterno dei locali, con modalità facilmente comprensibili, anche per quanto riguarda le voci aggiunte“. E se si effettua il servizio al tavolo “il listino dei prezzi deve essere posto a disposizione dei clienti prima dell`ordinazione e deve indicare l`eventuale componente del servizio e ogni altra eventuale somma aggiuntiva“. Delle sanzioni amministrative, invece, ne parla l`articolo 83 e stabilisce somme che variano dai 600 ai 3.500 euro. Nell`esposto inviato ai comandi di polizia municipale il 16 agosto scorso, Claut evidenzia che “allo stato attuale, a distanza di più di otto mesi dalla sua promulgazione, tale normativa appare ancora disattesa dalla gran parte degli esercizi commerciali, in particolare bar e locali simili, con grave pregiudizio per l`informazione e la tutela dei consumatori“. Per questo motivo, per assicurare quindi maggiore chiarezza a chiunque consumi pasti o beva qualcosa nei locali pubblici della provincia di Pordenone e di quella udinese, il presidente regionale di Codacons ha chiesto alle autorità competenti di “effettuare i dovuti controlli, provvedendo alla contestazione formale delle violazioni ravvisate, nonchè all`eventuale irrogazione delle sanzioni previste dalla legge al fine di garantire l`effettiva osservanza della normativa e offrire un valido sollecito alla sua applicazione, nell`interesse di tutti i consumatori“.

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