Stangata riparazioni, 100 euro a chiamata
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fonte:
- Il Messaggero
Stangata riparazioni, 100 euro a chiamata
Difficile trovare artigiani ad agosto, per piccoli lavori conti da brivido
Riparazioni domestiche, è allarme stangate per chi si si rivolge ad idraulici o elettricisti non di fiducia, per risolvere un guasto improvviso agli impianti di casa. Spendendo anche 100 euro per la sola chiamata.
Le ferie estive spingono i consumatori alla prudenza, lanciando l?allerta e mettendo sul chi va là i cittadini che proprio in questo periodo di ferie si dovessero trovare nelle condizioni di dover chiedere aiuto ad un tecnico per un urgenza e poi ritrovarsi con una parcella super salata tra le mani. Infatti, il rischio raggiri è dietro l?angolo e questo perché si è costretti a rintracciare in fretta e in furia un esperto per sistemare un?urgenza (un tubo rotto, una lavatrice che perde, una presa che si stacca) e sentirsi avanzare richieste ritenute impossibili, rispetto alle tariffe chieste durante l?anno. La regola numero uno è chiedere sempre un preventivo prima di fare i lavori e farsi fare una ricevuta comprovante i lavori effettuati.
Il Codacons, infatti, tra le emergenze estive per chi resta in città, tra i primi posti mette proprio le chiamate ad idraulici ed elettricisti, soprattutto quelli non di propria fiducia, dai quali, invece, si richiedono servizi durante tutto il resto dell?anno.
«Se gli artigiani-conoscenti sono assenti per ferie, rompere un elettrodomestico o avere un guasto in casa significa iniziare una caccia al tesoro alla ricerca di un sostituto – dice l?associazione dei consumatori – La conseguenza della difficoltà a reperire un elettricista o un idraulico, infatti, spesso si traduce nel pagare poi cifre pazzesche per riparazioni spesso insignificanti».
A mettere sul chi va là i cittadini che restano in città in agosto sono anche le stesse associazione degli artigiani. La Confartigiato di Perugia, ad esempio, ha stilato un vademecum anti-furbi, con consigli e suggerimenti.
Prima di tutto, gli interventi su impianti termici (caldaie, scaldacqua, condizionatori) ed elettrici devono essere effettuati, in base alla legge 46/90 soltanto da personale in possesso di specifici requisiti di professionalità ed esperienza – spiega in documento Stelvio Gauzzi, segretario Confartiginato imprese Perugia – Diffidare, perciò, del “dopolavorista“ oppure del “praticone“».
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