Anche il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti annuncia pedaggi per il 2007
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Ticket d`ingresso da Venezia a Milano
Dalla tassa sul lusso al ticket di ingresso fino alla riedizione della vecchia tassa di soggiorno. Imbocca nuove direzioni il dibattito estivo sui costi economici e ambientali dei grandi flussi turistici, e dalle coste della Sardegna ? dove il presidente della Sardegna Soru ha preso di mira seconde case costiere e mega-yacht ? si estende a macchia d`olio tra le Dolomiti e le isole siciliane, chiamando in causa stavolta il ticket d`ingresso anche nei centri urbani. Tra i primi a rilanciare il nuovo tema il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che sta pensando a un ticket per far fronte ai costi che venti milioni di turisti l`anno fanno ricadere sui servizi della città, mentre la sua collega Letizia Moratti annuncia, da Milano, che da inizio 2007 sarà introdotta in via sperimentale la «pollution charge», pedaggio d`ingresso per tutti i veicoli legato alle emissioni inquinanti, un ticket in altre parole per i non residenti che intendono circolare in auto nel centro urbano. Una strada quest`ultima già percorsa, con i dovuti distinguo, dal primo cittadino di Bologna Sergio Cofferati, che da qualche mese applica il ticket sull`entrata delle auto nelle Ztl del centro, con strette limitazioni sugli ingressi mensili consentiti. Sull`esempio di altre città europee come Londra, dove dal 2003 per entrare nella «zona blu» si pagano fior di sterline, ma anche, più modestamente, del versante altoatesino del Passo Rombo, dove chi transita anche sul lato austriaco paga in quel Paese circa 13 euro, importo destinato per il 20% alle casse della Provincia di Bolzano. Anche se il presidente della stessa Provincia Durnwalder vorrebbe da tempo introdurre il pedaggio anche su altri passi dolomitici, per ridurre il traffico e aumentare la sicurezza sulle strade di montagna. Dalle Alpi alle sempre più intasate isole Eolie in Sicilia, e dove il sindaco Mariano Bruno annuncia: dal prossimo anno il ticket di ingresso, già applicato, passa da 1 a 5 euro.
Ma di ticket si sta ragionando anche a Firenze, dove si pensa a un progetto esteso alle vicine Prato e Pistoia, ma che non trova d`accordo il sindaco di Siena, già soddisfatto dei risultati ottenuti con la Siena Card, che concede a residenti e lavoratori uno sconto del 50% sui parcheggi. Mentre a Pisa per ora ci si ferma alla soluzione, già adottata da tempo, dei pedaggi imposti ai bus turistici.
Due stratagemmi che anche Venezia conosce già, visto che i bus pagano gli ingressi nella Ztl e che i turisti ora versano 5 euro per salire in vaporetto, cinque volte tanto i titolari di Carta Venezia. Ma per le casse di un Comune dove il centro storico conta meno di 60 mila abitanti ancora non basta. Da qui il rilancio di Cacciari sul vecchio ticket, tema che del resto agita le cronache cittadine da almeno vent`anni, con il suo puntuale contrappunto della programmazione degli accessi. A riproporre il binomio è proprio ieri il Codacons, con il suo presidente regionale Franco Conte: per il quale serve non il ticket, «ma un numero contingentato di accessi a Venezia», sul modello delle salite programmate sulla Torre Eiffel».
Ma intanto nel dibattito si inserisce anche Verona, dove l`assessore al bilancio Giancarlo Frigo, riscuotendo ieri il plauso dei Verdi, ha dichiaratamente rispolverato la vecchia tassa di soggiorno: una cifra modica che per esempio possono riscuotere, per conto del Comune, gli albergatori, ma anche le società autostradali ai caselli per la città. Perché, alla fin fine, bisogna anche venire in soccorso di casse comunali troppo esangui per sostenere tutti i costi cui sono chiamate.
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