18 Agosto 2006

Decalogo del Codacons per evitare fastidiosi comportamenti in spiaggia

Decalogo del Codacons per evitare fastidiosi comportamenti in spiaggia

Rispetto per il vicino di ombrellone

Sulla spiaggia come allo stadio con musica a tutto volume e pallone che spazza l`arenile. Sono le principali lamentele sui comportamenti che il Codacons ha ricevuto in questo periodo di vacanza e che invita a evitare in questo ultimo scorcio di estate per consentire che le vacanze di chi è al mare finiscano in tranquillità. L`associazione ne ha tratto un decalogo con consigli per evitare i comportamenti peggiori.
Il massimo delle accuse è rivolto al telefonino, vero e proprio incubo del vicino di ombrellone. Per attutirne l`impatto, il Codacons consiglia di escludere la suoneria e parlare a bassa voce. Al secondo posto c`è l`invasione dello spazio vitale sotto l`ombrellone. Subito dopo seguono gli spruzzi di acqua gelata mentre ci si sta adattando gradatamente alla temperatura del mare. Al quarto posto c`è l`occupazione a oltranza della doccia mentre una lunga fila di aspiranti attende pazientemente. Seguono i rumori molesti, le urla di richiamo per i figli o le conversazioni tra ombrelloni distanti che si svolgono sulle teste dei vicini. Particolarmente fastidiosa è poi l`abitudine di considerare la spiaggia un campo di calcio o di giocare con i racchettoni sulla battigia impedendo il passaggio ai bagnanti.
Al settimo posto della graduatoria del Codacons ci sono le radio a volume troppo alto che l`associazione consiglia di ascoltare munendosi delle cuffie. Viene poi il mancato rispetto dei limiti di navigazione da terra per gli acquascooter. Il nono punto è rappresentato dal comportamento di chi non ha la l`educazione e la pazienza di servirsi dei cestini e getta i propri rifiuti sulla spiaggia o in acqua. L`ultimo motivo di malessere è rappresentato dai venditori ambulanti, troppo numerosi e insistenti. Secondo un altro sondaggio, invece, le donne dicono più bugie rispetto agli uomini quando sono in spiaggia. A riferirlo una ricerca dello Studio osservatorio World Wide Trend sulle bugie relative ai mesi estivi di quest`anno. L`osservatorio ha analizzato le dichiarazioni di mille turisti da spiaggia.
Ben il 37% delle mamme intervistate ha dichiarato di spacciarsi per sorelle delle proprie figlie. Tra le bugie più alla moda quella sull`età, mentre il 10% delle donne evita di dichiararsi separata o divorziata e l`8% non svela se ha fatto ricorso a un piccolo ritocco per apparire in buona forma fisica. Negare di avere figli, dichiararsi non sposata per non rinunciare alla scappatella e fingere di frequentare «locali in» pur di risultare interessante sono alcune delle bugie più utilizzate dalle donne. Ma anche gli uomini non esitano a inventarne qualcuna: il 17% finge di vivere da soli mentre abita ancora con i genitori, il 16% si inventa una professione diversa dalla propria e per i più ambiziosi, il 9% si dichiara proprietario di yacht e barche. In aumento anche gli uomini che vantano avventure in terre lontane ma c`è anche un 7% che si vergogna di non essere ancora laureato.

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