Ecco le pene e i dolori di chi è rimasto in città
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fonte:
- Il Tempo
La classifica di Codacons delle carenze di servizi durante i giorni più “vuoti“ dell`anno di LAURA CANDELORO ARTERIE scorrevoli, sfilate di serrande abbassate nelle vie periferiche, qualche oasi dei bar, ristoranti e supermercati rimasti aperti a consolare quel 35% di romani (dati Telefono Blu) rimasti, volente o nolente, in città. Finalmente il parcheggio sotto casa non è più un`utopia, il centro è a portata di quattroruote, complici i varchi spenti. Eppure i romani superstiti si lamentano pure a ferragosto. Parola di Codacons, che ha stilato il “Cahier de doleance“ di mezz`estate. Al primo posto, per chi è rientrato dopo le ferie, le vacanze non certo idilliache. E allora, foto e documentazione alla mano, via a presentare denuncia contro agenzie e tour operator. Al secondo posto, le proteste contro le saracinesche abbassate sincronicamente. La città sembra proprio quasi tutta “chiusa per ferie“, almeno nel vicinato. Assenti anche gli artigiani di fiducia. Guai a rompere un elettrodomestico o avere un guasto in casa, si inizia una caccia al tesoro alla ricerca di quei pochi furbi rimasti aperti. E allora sì che la fattura di un elettricista o un idraulico diventa un salasso per riparazioni spesso insignificanti. “Questa segnalazione – specifica l`associazione – viene statisticamente suddivisa con quella relativa alle truffe “. Seguono contestazioni contro gli uffici postali chiusi, il dottore di fiducia in vacanza, la chiusura pomeridiana degli uffici comunali ad orario continuato. Per trovare una farmacia aperta bisogna farsi chilometri dalla propria abitazione. Al quarto posto i prezzi alti, dalla boccetta d`acqua alla benzina sempre più alle stelle. E l`autobus poi, adesso è più che mai “quello dei desideri – al 5 posto della classifica – dopo attese svenevoli arriva il mezzo che è una camera a gas“. Stare in casa è un tedio infinito, con la raffica di repliche e trash in tv. Meglio uscire, ma anche nei ristoranti il servizio sembra scadere e il cibo lasciar a desiderare. Le multe poi, quelle in vacanza non ci vanno proprio. Al 9 posto emergono le truffe, specie per gli anziani. giovedì 17 agosto 2006.
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