13 Agosto 2006

Città deserta/ Fuori città oltre 2 milanesi su 3: è record nazionale

Per Milano è record nazionale: circa 340 mila partenze a ridosso di Ferragosto. Che si aggiungono ai vacanzieri già in ferie. In questi giorni Milano sarà una città svuotata: via il 67% dei residenti. Lo rende noto una ricerca dell`osservatorio consumatori di Telefono Blu. A livello nazionale saranno almeno 12 milioni gli italiani che partiranno in prossimità di Ferragosto, aggiungendosi ai 25 milioni che già si trovano in villeggiatura, e ai 3 milioni che effettueranno micro-viaggi entro i 100 chilometri da casa. Il totale è di 40 milioni di vacanzieri, quasi il 10% in più dell`anno scorso. Il primato a livello di partenze resta comunque a Milano, seconda solo a Roma che registra 450 mila partenze, ma solo se si ragiona in termini assoluti. In termini relativi, invece, il capoluogo lombardo è la città italiana che si svuoterà di più: il 67% dei residenti passerà altrove il periodo di Ferragosto, contro il 63% della capitale. “Le grandi città del Nord arrivano a spopolamenti oltre il 62%“, rileva Telefono Blu. “Nel centro Italia siamo a quasi al 60% mentre nelle città del sud ci si attesta attorno al 50%. In pratica quasi 2/3 degli italiani non saranno a casa a Ferragosto. Ma le città dove lo spopolamento sarà più visibile saranno i piccoli centri, che rispetto allo scorso anno si svuoteranno di un 7% in più“. Intanto il Codacons stila la classifica in base alle segnalazioni ricevute, delle lamentele dei milanesi, dove in testa ci sono negozi e trasporti. I residenti che rimangono in città criticano soprattutto gli esercizi commerciali chiusi per ferie e i mezzi pubblici che sono sempre più rari, anche se in vetta alla classifica ci sono le vacanze andate male. I milanesi, quindi, si lamentano per la difficoltà di trovare un esercizio commerciale aperto durante il ponte di ferragosto e si scagliano contro gli artigiani di fiducia che hanno deciso di andare in ferie proprio in questi giorni. Inoltre, il terzo posto delle lamentele è occupato dai trasporti. I milanesi si lamentano per l`afa sui mezzi pubblici e per gli autobus che non arrivano mai, addirittura più dei romani, che al terzo posto mettono invece il problema dei servizi pubblici ridotti come farmacie chiuse, medici in vacanza, orari ridotti e uffici chiusi. Disagi, questi, che i milanesi fanno invece slittare al quarto posto, seguito dai prezzi troppo alti, dalla scarsa programmazione televisiva, dalla bassa qualità nei ristoranti, dalle truffe, dai servizi telefonici non richiesti e, infine, dalle multe.

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