11 Agosto 2006

L`emergenza terrorismo sconvolge l`europa per un giorno

L`emergenza terrorismo sconvolge l`europa per un giorno

Attualità L`emergenza terrorismo sconvolge l`Europa per un giorno Voli sospesi, controlli moltiplicati in tutti gli scali. La raccomandazione del ministero degli Esteri: non andate in Inghilterra Disposte misure eccezionali: impossibile portare a bordo liquidi e tutti gli apparecchi elettronici, cellulari compresi ROMA. Niente liquidi nei bagagli, niente oggetti elettronici in cabina (cellulari compresi). La Farnesina che sconsiglia di andare in Gran Bretagna, controlli intensificati in tutta Europa, centinaia di voli cancellati. E poi bivacchi di passeggeri, tensione, ma anche rassegnazione. L`allarme terrorismo di Londra sconvolge per un`intera giornata i collegamenti europei e quelli verso Usa e Israele. Il black-out dei collegamenti scatta alle prime luci del giorno. Le autorità londinesi decidono la chiusura di Heathrow e Gatwick per tutti gli aerei in partenza e in arrivo. British Airways concella tutti i voli nazionali e quelli da e per l`Europa. Il livello di allerta deciso dalle autorità è quello “critico“, scatta quando si annuncia un attentato imminente. Conseguenza immediata: tutto il materiale elettrico ed elettronico non può più essere portato in cabina, ma deve essere inserito nel bagaglio che va in stiva. Si tratta di telefoni cellulari, lettori mp3 come l`Ipod, macchine fotografiche digitali, telecamere, computer. Su ciò che si può portare in cabina, contenuto in sacchetti di plastica trasparenti, regole ferree: portafogli, passaporto, biglietti aerei, medicinali su ricetta e materiale medico necessario durante il volo (kit dialisi, per esempio), occhiali da vista e da sole, lenti a contatto, senza soluzione sterile, latte per neonati (ma l`accompagnatore lo deve assaggiare davanti ai poliziotti), chiavi (non quelle elettroniche), accessori per l`igiene intima (ma non in scatola). Comincia una giornata da tregenda per migliaia di passeggeri. Chi è in partenza dal resto d`Europa per destinazioni come New York, Los Angeles, India, Bahamas, Sud Africa e Thailandia con un itinerario che preveda lo scalo a Londra resta a terra. L`Italia si adegua. Dura undici ore il blocco dei collegamenti tra l`Italia e Londra, dalle 7,45 e le 18,45. 18 i voli cancellati a Roma, un migliaio i passeggeri restati a terra. Primi voli che ripartono sono l`Az204 e l`Az208 (Alitalia). Problemi anche da Ciampino, dove atterrano le compagnie low-cost che fanno rotta su altri scali londinesi (Luton, Stansted). Alcuni voli sono cancellati, per gli altri ritardi di 3-4 ore. Soglia di attenzione “alta“ a Linate e Malpensa, problemi e cancellazioni in tutti gli aeroporti italiani. Ryanair, compagnia a basso costo che opera in Italia, mette subito a disposizione la possibilità di spostare il proprio volo in un`altra data. Stessa decisione la prende Alitalia (prevedendo che il cambio di prenotazione avvenga senza penale). Sei i voli cancellati da Alitalia, che comunque ha mantenuto in piedi l`80% dei collegamenti con Londra dagli aeroporti italiani (28 voli). Il ministero degli Esteri invita a evitare viaggi in Gran Bretagna: “E` sconsigliato recarsi negli aeroporti inglesi (in particolare Heathrow) – si legge in una nota urgente dell`Unità di crisi della Farnesina – a meno che non vi sia assoluta necessità di partire. In questa situazione è opportuno sospendere i viaggi dall`Italia verso l`Inghilterra fino a quando non vi sarà notizia di un miglioramento delle condizioni di imbarco degli aeroporti“. Tre le destinazioni che impongono controlli più severi e nuovi protocolli di sicurezza: Israele, Usa e Gran Bretagna. Se a Londra i bagagli a mano vengono vietati, in Italia l`Ente nazionale dell`aviazione civile, sceglie la strada delle raccomandazioni. Riducete al minimo il bagaglio a mano – dicono i responsabili Enac – portate con voi solo documenti, medicinali di cui sia comprovata la necessità pochi effetti personali. E andate prima in aeroporto. Su una cosa tutti drastici: niente liquidi nel bagaglio a mano o in tasca. Il divieto diventa operativo con una direttiva emanata da Viminale ed Enac. “Tutti i contenitori di liquidi trovati nel body check o in stiva verranno rifiutati all`embarco“. Alessandro Cecioni.

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