9 Agosto 2006

AMBIENTE/ CODACONS: OK SALVARE `BAMBI`, MA SI RISPETTI VITA UOMO

Le norme per la protezione della fauna selvatica disciplinate dalla legge 157 del 1992 garantiscono un corretto equilibrio delle specie animali presenti sul territorio italiano. Non è con una semplice campagna promozionale a favore dei `Bambi piemontesi` che si risolve il problema del sovraffollamento di una specie e non è così che si educano i cittadini, ma soprattutto i bambini, al rispetto della fauna del nostro paese“. Lo sostiene Carlo Rienzi, presidente del Codacons, aggiungendo che “il dovere che hanno delle figure istituzionali nell`educazione dei cittadini non può essere strumentalizzato con l`ausilio di un cartone animato tanto da dimenticare cosa sta succedento nel resto del mondo“.

“Se è vero, come ha affermato il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che `il fucile non può essere la sola risposta` per risolvere il problema dei caprioli – prosegue Rienzi – a maggior ragione è altrettanto vero che il fucile non deve essere la sola risposta per risolvere le controversie tra gli uomini. Purtroppo – sottolinea – in alcune regioni del Mediterraneo i fucili vengono utilizzati principalmente per questo scopo“.

Per questo il Codacons che, come si legge in una nota, ha ricevuto numerose segnalazioni di consumatori “stupiti di come questa vicenda abbia oscurato la politica internazionale tanto da far dimenticare che in alcune regioni del Mediterraneo si sta combattendo una guerra e i fucile vengono usati per uccidere gli uomini“ invita “il ministro Pecoraro Scanio e i governatori Agazio Loiero e Mercedes Bresso ad utilizzare le loro capacità comunicative per sensibilizzare ed educare tutti, ma soprattutto i bambini, al rispetto della vita degli uomini, solo così saremo in grado di rispettare la fauna del nostro territorio“.

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