8 Agosto 2006

VACANZE:VIAGGI FANTASMA;CODACONS, RESPONSABILI ANCHE REGIONI

VACANZE:VIAGGI FANTASMA;CODACONS, RESPONSABILI ANCHE REGIONI
PER LEGGE HANNO FUNZIONI DI VIGILANZA SU AGENZIE VIAGGI

Oltre che del diretto responsabile dell`agenzia viaggi, allontanatosi dopo aver incassato i soldi di vacanze `fantasma`, la responsabilità di casi del genere ricade anche sulle Regioni, “alle quali, per legge, sono demandate le funzioni di vigilanza in questa materia, ma che in realtà non svolgono alcuna attività di controllo“. A sostenerlo è il Codacons, che oggi interviene sulla sospetta truffa che coinvolgerebbe la Blackstone di Milano. “Le Regioni, infatti – rileva una nota dell`associazione consumatori – possono disporre la sospensione dell`autorizzazione qualora vengano accertate irregolarità amministrative o in caso di gravi e ripetuti inadempimenti verso i clienti. Ma questo non avviene praticamente mai“. “E` necessario inoltre – prosegue – rivedere le polizze assicurative che debbono specificare le specifiche clausole volte ad assicurare la liquidazione del risarcimento dovuto all`utente dei servizi turistici. Il Codacons chiede alle giunte regionali, in particolare, di aumentare i massimali di copertura assicurativa in modo da garantire l`esatto adempimento degli obblighi assunti verso tutti i clienti. Sarebbe utile infine se, in caso di fallimento, i depositi cauzionali versati alle Regioni, solitamente utilizzati a ristorno di sanzioni amministrative pecuniarie non corrisposte a fronte di ingiunzioni di pagamento, venissero integralmente utilizzati per risarcire i consumatori truffati“. Il Codacons ricorda che il caso di una qualche agenzia che fallisce, rovinando le vacanze a centinaia di persone, ricorre ogni anno e che nel 2003 era stata proprio la stessa associazione a denunciare un caso del genere a Milano. “Eppure – osserva – non è difficile scoprire che un`agenzia ha problemi finanziari e sta per chiudere per liquidazione. Ad esempio il titolare ha nella gran parte dei casi assegni in protesto, un evidente campanello di allarme. Nessuno però interviene. I tempi della giustizia non consentono di prevenire fughe all`estero o truffe a danno del consumatore. L`azione è sempre riparatoria e, spesso, nemmeno questo“.

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