4 Agosto 2006

Tredicenne folgorato al Luna park

Tredicenne folgorato al Luna park
Montesilvano, parcheggia la bici e si appoggia a una sbarra: ucciso

PESCARA – Folgorato da una scossa elettrica, un ragazzino di 13 anni è morto mentre cercava di nascondere la sua bicicletta dietro un`attrazione del luna park di Montesilvano, in provincia di Pescara: inciampando, si è appoggiato a una struttura metallica resa micidiale da un collegamento elettrico evidentemente difettoso. L`incidente di cui è rimasto vittima il giovanissimo Domenico Semplicio è avvenuto l`altro ieri sera verso le 22,30. Mentre si indaga su dinamica, cause e responsabilità della morte, il Codacons ha avvertito che “incidenti di questo tipo accadono di frequente“ e “non se ne parla solo perchè, per fortuna, non sempre si hanno conseguenze fatali“. Un`interrogazione al ministro del lavoro, Cesare Damiano, è stata inviata dalla senatrice Maria Burani Procaccini, Presidente uscente della Commissione Parlamentare Infanzia, per sollecitare controlli degli ispettorati del lavoro sui “luoghi ludici“ all`aperto. L`adolescente era arrivato al luna park con due amici: li aveva attratti una struttura stagionale (d`inverno non c`è) di circa 10 mila metri quadrati con una trentina di giostre che sorge vicino agli alberghi della località balneare del pescarese. I tre, secondo una provvisoria ricostruzione fornita nel tardo pomeriggio da fonti dei Carabinieri, si sono portati sul retro di un camion su cui è montata un`attrazione del luna park, e hanno appoggiato le bici: Domenico, che gli amici chiamavano Nico, si è intrufolato in un piccolo varco di un`ottantina di centimetri da cui, forse, voleva entrare nel luminoso luogo di divertimenti senza passare dall`entrata principale. Nel buio, tra il “Castello incantato“ e il “Labirinto di specchi“, Nico però è inciampato: si è poggiato con entrambe le mani su una struttura metallica di una delle due giostre ricevendo la micidiale scossa elettrica, trasmessa anche a uno dei due amici quando ha cercato, invano, di aiutarlo. Il luna park, gestito da gente del posto, è stato sequestrato e particolare attenzione – emerge da un comunicato del Comune – viene dedicata all`impianto che avrebbe dovuto arrestare il funzionamento dell`intera struttura in caso di corto circuito. Il municipio di Montesilvano, dal canto suo, sta valutando se interdire l`accesso all`intera area e sta verificando le autorizzazioni concesse al luna park di via D`Andrea di cui era stato concordato lo spostamento a ridosso di un parco fluviale già per l`anno prossimo. Secondo il Codacons, gli incidenti nei luna park sono “molto frequenti“ e ci sarebbe bisogno di “più controlli“. A rischio, secondo il Coordinamento delle associazioni dei consumatori, sarebbero anche giochi “apparentemente innocui“ come le strutture “gonfiabili, che producono ogni anno centinaia di fratture agli arti dei bimbi“. Più in generale, a detta del Codacons pericolose soprattutto sono le dispersioni elettriche come quelle prodotte dai pali della luce non a norma: soprattutto nel 2002 “fecero una vera a propria strage“ ma “da allora nulla è cambiato“.

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