4 Agosto 2006

L`allarme del Codacons: “Quante tragedie sfiorate“

“Troppi casi, pochi controlli“
L`allarme del Codacons: “Quante tragedie sfiorate“

PESCARA. Intervenendo sul caso di Montesilvano, il Codacons sottolinea che gli incidenti dovuti a dispersione elettrica sono “troppi“ e c`è bisogno di “più controlli“ sui giochi dei bambini. La morte di un ragazzo folgorato da una scarica elettrica “non è un fatto isolato e una circostanza eccezionale. Incidenti di questo tipo accadono di frequente“, sostiene il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori aggiungendo che “non se ne parla solo perché, per fortuna, non sempre si hanno conseguenze fatali“. Ogni anno sarebbero “centinaia“ le tragedie sfiorate a causa di dispersione elettriche. Si ricordano, ad esempio, quelle dovute ai pali della luce non a norma che nel 2002 “fecero una vera e propria strage. Da allora nulla è cambiato“. Il Codacons aveva chiesto la messa in sicurezza degli impianti di illuminazione pubblica, talmente vecchi da richiedere interventi di straordinaria manutenzione. Ma quanti controlli sono effettuati ogni anno sui quasi 8 milioni di punti luce presenti in Italia? Secondo il Coordinamento, “praticamente nessuno: da anni chiediamo l`eliminazione dei pali in classe 1, quelli più vecchi e insicuri che richiedono la messa a terra, spesso inesistente, con quelli in classe 2, a doppio isolamento“. Anche nei luna park gli incidenti “sono molto frequenti“, sostiene il Codacons ricordando una propria denuncia per giochi “apparentemente innocui e sicuri come i gonfiabili, che producono ogni anno centinaia di fratture agli arti dei bimbi. Ma anche in questo caso nessuno se ne occupa, solo perché non ci sono stati eventi drammatici“. “Ci si domanda se l`abitudine tutta italiana di indagare e affrontare i problemi solo a seguito di tragedie, non debba essere invertita almeno per quanto riguarda i bimbi“, ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. “Almeno per i loro giochi non bisognerebbe cercare di prevenire gli incidenti, invece di occuparsene solo a posteriori?“.

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