4 Agosto 2006

MORTE AL LUNA PARK, RAGAZZO FOLGORATO A MONTESILVANO

MORTE AL LUNA PARK, RAGAZZO FOLGORATO A MONTESILVANO /ANSA




SI ERA INTRUFOLATO FRA DUE GIOSTRE PER PARCHEGGIARE LA BICI









(di Rodolfo Calò)

(ANSA) – PESCARA, 3 AGO – Folgorato da una scossa elettrica,

un ragazzino di 13 anni è morto mentre cercava di nascondere la

sua bicicletta dietro un`attrazione del luna park di

Montesilvano, in provincia di Pescara: inciampando, si è

appoggiato a una struttura metallica resa micidiale da un

collegamento elettrico evidentemente difettoso.

L`incidente di cui è rimasto vittima il giovanissimo

Domenico Semplicio è avvenuto ieri sera verso le 22,30. Mentre

si indaga su dinamica, cause e responsabilità della morte, il

Codacons ha avvertito che “incidenti di questo tipo accadono di

frequente“ e “non se ne parla solo perché, per fortuna, non

sempre si hanno conseguenze fatali“. Un`interrogazione al

ministro del lavoro, Cesare Damiano, è stata inviata dalla

senatrice Maria Burani Procaccini, Presidente uscente della

Commissione Parlamentare Infanzia, per sollecitare controlli

degli ispettorati del lavoro sui “luoghi ludici“ all`aperto.

L`adolescente era arrivato al luna park con due amici: li

aveva attratti una struttura stagionale (d`inverno non c`é) di

circa 10 mila metri quadrati con un trentina di giostre che

sorge vicino ai “grandi alberghi“ della località balneare del

pescarese. I tre, secondo una provvisoria ricostruzione fornita

nel tardo pomeriggio da fonti dei Carabinieri, si sono portati

sul retro di un camion su cui è montata un`attrazione del luna

park, e hanno poggiato le bici: Domenico, che gli amici

chiamavano Nico, si è intrufolato in un piccolo varco di

un`ottantina di centimetri da cui, forse, voleva entrare nel

luminoso luogo di divertimenti senza passare dall`entrata

principale. Nel buio, tra il “Castello incantato“ e il

“Labirinto di specchi“, Nico però è inciampato: si è

poggiato con entrambe le mani su una struttura metallica di una

delle due giostre ricevendo la micidiale scossa elettrica,

trasmessa anche a uno dei due amici quando ha cercato, invano,

di aiutarlo.

Il luna park, gestito da gente del posto, è stato

sequestrato e particolare attenzione – emerge da un comunicato

del Comune – viene dedicata all`impianto che avrebbe dovuto

arrestare il funzionamento dell`intera struttura in caso di

corto circuito. Il municipio di Montesilvano, dal canto suo, sta

valutando se interdire l`accesso all`intera area e sta

verificando le autorizzazioni concesse al luna park di via

D`Andrea di cui era stato concordato lo spostamento a ridosso di

un parco fluviale già per l`anno prossimo.

Secondo il Codacons, gli incidenti nei luna park sono “molto

frequenti“ e ci sarebbe bisogno di “più controlli“. A

rischio, secondo il Coordinamento delle associazioni dei

consumatori, sarebbero anche giochi “apparentemente innocui“

come le strutture “gonfiabili, che producono ogni anno

centinaia di fratture agli arti dei bimbi“. Più in generale, a

detta del Codacons pericolose soprattutto sono le dispersioni

elettriche come quelle prodotte dai pali della luce non a norma:

soprattutto nel 2002 “fecero una vera a propria strage“ ma

“da allora nulla è cambiato“.(ANSA).

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