3 Agosto 2006

Il Codacons contro la Gea

ROMA – Sono trecento le persone che hanno già aderito all`iniziativa legale del Codacons volta a far sì che i tifosi italiani chiedano di essere risarciti per danni economici e morali a causa della vicenda giudiziaria sulla società di procuratori sportivi Gea. Si tratta di persone (in gran parte donne) che hanno acquistato abbonamenti per lo stadio, biglietti per singole partite, abbonamenti televisivi per Sky o Mediaset Premium, oppure hanno scommesso sui risultati di alcune partite, o, ancora, sono titolari di azioni di Juventus o Lazio. L`avvocato Claudio Coratella, incaricato di curare l`assistenza legale ai tifosi, ha dato comunicazione ai pm romani Maria Cristina Palaia e Luca Palamara, titolari dell`inchiesta sulla Gea (che vede indagate otto persone per associazione a delinquere finalizzata all`illecita concorrenza con violenza e minacce), della volontà di centinaia di persone di dichiararsi `parti danneggiate` durante la fase delle indagini preliminari ed, eventualmente, costituirsi parte civile qualora sia disposto il rinvio a giudizio degli indagati. Secondo quanto si è appreso, ci sarebbero ancora quasi un migliaio di altri tifosi che si sono rivolti al Codacons utilizzando l`indirizzo di posta elettronica creato per ottenere informazioni sull` iniziativa legale. Forse dunque il numero degli aderenti a questa iniziativa potrebbe aumentare sensibilmente nei prossimi giorni. Nel caso in cui questa “partecipazione“ dovesse andare a buon fine si aprirebbe un fronte inedito che lascerebbe spazio a tutta una serie di rivendicazioni di ogni tipo da parte degli utenti.

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