“Air One“ verso la normalità
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
“Air One“ verso la normalità
E l`Enac: una multa da 1.000 a 50.000 euro per ogni infrazione
ROMA Si avvia a tornare verso la normalità l`operatività di Air One, la compagnia di Carlo Toto che nei giorni scorsi si è vista costretta a lasciare a terra o in attesa per ore ed ore migliaia di passeggeri per indisponibilità di velivoli. Ieri, hanno assicurato alla compagnia, nessun volo è stato cancellato, fatta eccezione per uno su Milano a causa del maltempo. Anche i ritardi, aggiungono, sono stati contenuti anche se ieri mattina all`aeroporto di Fiumicino due voli internazionali diretti a Puerto del Rosario, nelle Canarie, e a Barcellona hanno fatto registrare rispettivamente ritardi compresi fra le 3 e le 4 ore. “Si stanno recuperando i ritardi sull`operativo complessivo e si sta rispettando regolarmente il programma dei voli“ dicono ad Air One che, intanto, sta contattando i passeggeri rimasti a terra negli scorsi giorni per prospettargli le condizioni per eventuali risarcimenti. Si attivano anche le organizzazioni di difesa dei consumatori. Confconsumatori chiede all`Enac, l`ente nazionale per l`aviazione civile, l`immediata convocazione del Comitato Tutela Diritti Passeggeri, sostenendo che i “disservizi confermano che, al di là delle buone intenzioni, i diritti degli utenti sono ancora calpestati“. L`organizzazione si propone inoltre di affiancare gli utenti che inoltreranno richiesta di risarcimento: “I viaggiatori – dice l`associazione – devono sapere che, a prescindere dalle sanzioni eventualmente irrogate, la compagnia aerea è obbligata al risarcimento ai sensi del Regolamento Comunitario n.261/2004. Il Codacons propone addirittura il ritiro della licenza di volo ad Air One e annuncia di aver ricevuto, in poche ore, oltre 500 segnalazioni da parte dei passeggeri rimasti a terra. “Segnalazioni -ha spiegato il presidente di Codacons – che abbiamo tutta l`intenzione di trasformare in richieste concrete di risarcimento danni, specie per chi ha visto le proprie vacanze rovinate o ha perso appuntamenti importanti“. L`ENAC NEI PROSSIMI GIORNI QUANTIFICHERÀ LE SANZIONI – Nei prossimi giorni l`Enac quantificherà l`importo delle sanzioni applicabili ad Air One, al termine della fase di accertamento delle infrazioni effettuate. In una nota, l`ente per l`aviazione civile, in merito alle eventuali sanzioni comminabili alla compagnia aerea per i disservizi degli ultimi giorni, precisa che le sanzioni pecuniarie sono stabilite dal Decreto Legislativo 69 del 27 gennaio 2006 e prevedono un limite minimo di 1.000 euro ed un limite massimo di 50.000 euro a seconda del tipo di violazione e della sua gravità, ed a seguito della valutazione che l`Enac deve effettuare in merito alle azioni poste in essere dal vettore per eliminare o ridurre le conseguenze delle violazioni stesse. L`Enac evidenzia che l`importo tra i 1.000 ed il 50.000 euro si intende per singola infrazione e 50.000 euro rappresenta comunque il limite massimo per violazione comminabile su ogni singolo volo. I vari passaggi della procedura prevedono che dopo una prima fase dell`istruttoria l`ente notifichi la contestazione della violazione al vettore e quindi attenda le eventuali controdeduzioni da parte del vettore stesso. Trascorsi i termini stabiliti per legge infine, l`Enac procede con l` emissione di un`ordinanza motivata di archiviazione o di ingiunzione al pagamento. Per quanto riguarda gli introiti derivati dalle sanzioni, la normativa prevede che venga emanato un decreto del Ministro dell`Economia di concerto con il Ministro dei Trasporti in cui vengano definite le modalità di attribuzione delle maggiori entrate. Dato che il decreto non è ancora stato emanato, gli introiti verranno incassati temporaneamente dall`Enac. COSTA: DANNI ALL`IMMAGINE DELL`ITALIA – “È indubbio che, quanto sta accadendo, arreca, oltre ai gravi inconvenienti a un gran numero di cittadini incolpevoli, un danno grave all`immagine turistica dell`Italia. Un danno causato ancora una volta dagli effetti esercitati sul settore turistico da attività e politiche non-turistiche, in questo caso il trasporto aereo, e che tuttavia condizionano pesantemente l`andamento e lo sviluppo dell`intero settore. Un ulteriore esempio di quanto vi sia da fare per dare un senso turistico a molte attività e politiche nel nostro Paese“. Lo dichiara Paolo Costa (DL- ADLE), presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo.
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