1 Agosto 2006

Air One: traffico aereo ancora in tilt

Air One: traffico aereo ancora in tilt

Nuovi ritardi e cancellazioni. Soppressi oltre il 25% dei voli a livello nazionale



Dopo le giornate di passione di sabato e domenica ieri sono state, di nuovo, 24 ore campali all?aeroporto milanese di Linate e non solo, per i ritardi di ore e le cancellazioni di voli della compagnia Air One.
Sei voli depennati prima delle 13 nello scalo milanese da e per Roma, Catania e Napoli, oltre il 25% dei voli cancellati a livello nazionale, come da dati ufficiali. Vacanze da sogno sorseggiando the e caipirinha a Puerto Alegre? Solo in cartolina, almeno per ora, per diversi turisti che, da Bergamo, avevano prenotato proprio per i primi giorni di agosto. Via dal caldo africano di Milano con meta l?Egitto? Un vero e proprio miraggio per più di un gruppo di aspiranti sereni viaggiatori perchè schiodarsi dalla città meneghina ieri lo si poteva fare solo se baciati in fronte dalla fortuna. Tutto mentre dopo circa otto ore di ritardo, sempre ieri, sono partiti dallo scalo di Fiumicino intorno alle 14.30 i 150 passeggeri diretti a Djerba con un volo Air One mentre la loro partenza era stata programmata per le 6, quindi 8 ore prima. Prima le difficoltà per il maltempo, invocate come causa, poi problemi tecnici. Fatto sta che nella rovente giornata di un lunedì vigilia del primo agosto, di fronte ai check-in della compagnia si sono formate lunghe file di passeggeri: alcuni hanno protestato anche vivacemente, altri, fortunatamente, attendevano senza arrabbiarsi. E non sono mancati nemmeno momenti di tensione fra passeggeri per motivi di precedenza nelle code, persone che hanno spiegato di avere bisogno di partire subito perché hanno parenti malati, altre che erano preoccupate per i propri bimbi in attesa a lungo. Già, perchè in piedi in fila indiana c?erano anche tante intere famiglie, molte con pargoli di pochi mesi.
Già domenica sera, tra gli episodi più gravi, si era registrata la soppressione del volo delle 19.30 da Roma per Cagliari e gran parte dei passeggeri aveva dovuto attendere l?alba di ieri in aeroporto. Soltanto ieri mattina i viaggiatori, esausti e infuriati, sono stati imbarcati su un aereo atterrato a Elmas poco dopo le 10.30. Ieri, intanto, niente acquisto di biglietti per volare con la compagnia. Tutto fermo in attesa di nuove disposizioni. Intanto, dal quartier generale di Air One si fa sapere: «Allo stato attuale perdura la situazione di criticità che si è venuta a creare durante il fine settimana a causa del maltempo, dei ritardi delle operazioni (slot ritardati) su Spagna e Grecia per il forte traffico, oltre allo stato di agitazione del personale di terra in Spagna, nonché a problemi tecnici dovuti alla indisponibilità di alcuni aeromobili e alla necessità di riprotezione di passeggeri per voli cancellati. La somma di tutti questi eventi negativi ha provocato pesanti ritardi sull?operativo che non è stato possibile recuperare tenendo conto che ci troviamo nel periodo che coincide con il massimo flusso di passeggeri in partenza per le vacanze. La compagnia è impegnata per riportare la situazione alla normalità entro la giornata di oggi ( ieri per chi legge, Ndr). Air One si scusa con tutti coloro che hanno subito ritardi e disagi e assicura che sta dedicando il massimo impegno per limitare i disservizi». Scuse? No, grazie. Nonostante il tono accorato di Air One ieri si sono levate alte le proteste delle diverse associazioni di consumatori che non hanno esitato a definire inconcepibile la situazione. «Quello che sta capitando a causa di Air One è inaccettabile» ha fatto sapere Adiconsum che ha anche chiesto che l?Enac, l?ente nazionale per l?aviazione civile, intervenga duramente per multare Air One. L?associazione dei consumatori ricorda «che il regolamento europeo del 17 febbraio 2005 (applicato a tutti i vettori operanti nella Ue) e la conseguente carta dei diritti del passeggero parla chiaro a proposito delle tutele dei viaggiatori: in caso di ritardo superiore alle due ore o in caso di cancellazione del volo, la compagnia deve provvedere a pasti, bevande, sistemazione in albergo e ai servizi di comunicazione. In caso di cancellazione del volo, il consumatore può scegliere tra il rimborso del biglietto o un?altra forma di trasporto fino a destinazione. Inoltre i viaggiatori hanno diritto ad un rimborso di 250 euro». Adiconsum sottolinea che ?Air One è venuta meno agli obblighi a cui era tenuta? e pertanto l?associazione chiede all?Enac ?di obbligare il vettore all?immediato rimborso dei danni causati e al pagamento di una multa che sconsigli il ripetersi di simili comportamenti?. Niente mano di velluto nemmeno dal Codacons. «Non bastano le scuse di Air One – si è spiegato ieri – : i passeggeri che hanno subito disagi a Linate chiedano subito la compensazione pecuniaria». L?Enac ha riavviato, da ieri, la collaborazione con Isoradio per le informazioni sull?operatività nei sei principali aeroporti nazionali. Chiunque potrà aggiornarsi grazie a due collegamenti radiofonici al giorno, alle 9,50 e alle 16,50 che forniranno le previsioni di regolarità aeroportuale sugli scali di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia, Catania e Napoli.
Già da oggi potrebbe arrivare il sereno dopo tanta tempesta dopo la convocazione di Air One da parte di Enac in un incontro al vertice di ieri sera ma stare a vedere resta il diktat. Per tutti, nel frattempo, rimane attivo il numero verde Enac, l?800/898121, per conoscere meglio diritti e doveri per chi sceglie di affidarsi alla via del cielo per conoscere nuovi posti e nuova gente.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this