L`Inflazione cala a luglio: +2,2% nonostante il caro-energia
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Rallenta l`inflazione a luglio nonostante il caro vacanze, gli elevati incrementi tendenziali per alimentari (con la carne al +5%), abitazioni (+6%) ed energia (con l`elettricità che corre al +16,9% su base annua) e i prezzi della benzina verde ai massimi storici: tuttavia secondo l`Istat l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, ha riportato un +2,2% annuo, ritornando quindi sui valori di maggio dopo il +2,3% di giugno. La variazione mensile, invece è stata di +0,3%, in accelerazione rispetto al +0,1% di giugno. L`istituto di statistica specifica che si tratta di una stima provvisoria, il dato definitivo sarà comunicato l`11 agosto. L`inflazione di fondo, quella al netto dei beni più volatili come gli energetici e gli alimentari non lavorati, è pari all`1,6% (in rallentamento rispetto all`1,8% di giugno). Anche al netto dei soli prodotti energetici l`inflazione è stata dell`1,6% (mentre a giugno il dato era stato pari all`1,7%). L`inflazione “acquisita“ per il 2006 (il valore che si registrerebbe se l`indice restasse al livello di luglio fino alla fine dell`anno) è del 2,1 per cento. Per quel che riguarda l`indice armonizzato (utilizzato in sede Ue), c`è stato anche in questo caso un rallentamento: dal +2,4% di giugno al +2,3% di luglio. La variazione congiunturale, poi, è passata dal +0,1% di giugno al -0,3% di luglio. L`indice armonizzato viene calcolato considerando anche i prezzi con riduzioni temporanee (come saldi, sconti e vendite promozionali), il che spiega le differenze con il Nic e le forti oscillazioni congiunturali in presenza delle vendite promozionali e dei saldi di fine stagione. Sulla base dei dati finora pervenuti – spiega l`Istat – gli aumenti congiunturali più significativi dell`indice per l`intera collettività si sono verificati per i capitoli bevande alcoliche e tabacchi (+2,1%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,5%) e trasporti (+0,7%); variazioni nulle si sono verificate su abbigliamento, calzature e istruzione; variazioni negative si sono registrate nei capitoli servizi sanitari e spese per la salute (-0,7%) e comunicazioni (-0,3%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,2%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,0%), trasporti (+3,2%) e istruzione (+2,9%). Variazioni tendenziali negative si sono registrate nei capitoli comunicazioni (-3,6%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Pesante l`impatto sul versante dei prodotti energetici regolamentati hanno subito un aumento congiunturale del 4,2% e un incremento su base annua del 12,6 per cento. In particolare le tariffe dell`energia elettrica sono cresciute del 5,2% su base mensile e del 16,9% su base annua (in accelerazione rispetto al +11,4% di giugno). Per quel che riguarda i prodotti energetici non regolamentati la benzina verde ha subito un aumento congiunturale del 2,3% e del 9,9% rispetto al luglio 2005, mentre il gasolio ha riportato un +0,5% mensile e un +6,5% su base annua. Incrementi consistenti si sono registrati anche tra i prodotti energetici per le abitazioni: il gas ha segnato un +3,3% mensile e un +9,7% su base annua, mentre i combustibili liquidi hanno riportato un +0,4% mensile e un +7,5% su base annua. Anche i prodotti alimentari – spiega l`Istat – hanno subito aumenti consistenti: +1,8% su base annua, in accelerazione rispetto al +1,3% di giugno. In dettaglio gli alimentari non lavorati sono cresciuti dell`1,3% su base annua e i lavorati del 2,2%. La carne ha riportato un +2,8% annuo (la carne bovina fresca, +4,8%) mentre prosegue la corsa di oli e grassi che hanno registrato un +13,3 per cento. L`Istat segnala, infine, un calo congiunturale del 2% per i medicinali (-4% il calo tendenziale) mentre significativa è stata la crescita dei tabacchi: +2,9% mensile, +6,5% annuo. A luglio, poi, si fa sentire il caro vacanze: nel comparto della ricreazione gli stabilimenti balneari segnano un +9,1% rispetto a luglio 2005 e i pacchetti vacanze un +3,2 per cento. Codacons: eliminare le incongruenze dal paniere. “Appare quanto mai indispensabile una profonda riforma del paniere Istat e dei metodi di rilevamento dei prezzi. è assurdo che nel paniere sul quale si calcola l`inflazione ci siano ancora beni come l`armadio a si ante, che nessuno possiede più, mentre il peso delle bollette, della benzina o dell`rc auto, voci che influiscono in modo pesante sui bilanci delle famiglie con reddito medio-basso, risulta ancora sottostimato“. Ad affermarlo in una nota è il presidente Codacons Carlo Rienzi commentando il dato sull`inflazione diffuso oggi dall`Istat dal quale emerge che “a luglio scende dal 2,3% di giugno al 2,2%, mentre a ritmo vertiginoso crescono i prezzi dei carburanti, le bollette luce e gas e tutto il settore energetico risente delle impennate delle quotazioni del petrolio“.
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