29 Luglio 2006

Partono i nuovi rincari. “Colpa della siccità“

Per il Comune l`inflazione “è stabile“. Ma i consumatori annunciano: a settembre un`altra stangata su bollette e scuola

Partono i nuovi rincari. “Colpa della siccità“

Aumentano i prezzi di frutta e pane. Costano di più anche sanità, viaggi e trasporti Stangata all inclusive . Il “pacchetto vacanza“ è una scatola di rincari: benzina, biglietti di aerei e traghetti, viaggi organizzati, soggiorni in agriturismo. Puntare oggi verso le ferie costa l`8,6 per cento in più rispetto a un mese fa, con un ritocco del 3,3 alle tariffe del 2005. E lo schiaffo ai piaceri si somma a quello alla salute: a fronte di un calo dei farmaci (-3,7), sono aumentati i costi di visite specialistiche, sedute dal dentista, analisi cliniche, diagnostiche e ospedaliere (?5,3). Senza contare gli effetti dell`inflazione su scuola e spesa, con la siccità che fa ribollire i prezzi della frutta e del pane, mentre i cartellini delle carni sono stati aggiornati a velocità doppia rispetto alla variazione media. “Tutto sotto controllo“, rassicura il Comune. “Aspettiamoci una stangata ancora peggiore al rientro dalle vacanze“, annunciano i consumatori. I giudizi arrivano dalle stesse cifre di partenza. L`indice al consumo vuole che a Milano l`inflazione sia stabile, con i prezzi di luglio fermi al 2,1 per cento su base annua (?0,4 sul mese) rispetto al 2,2 di giugno. Ma il valore medio nasconde brutte sorprese. Punto primo, parola degli analisti: “È il settore energetico a scaldare i prezzi“. Tradotto: elettricità, gas e benzine spingono i costi dei servizi, dalle bollette (?5,3) ai trasporti (?2,1). Punto secondo: “È venuto meno il fattore anti-inflazionistico degli alimentari“. La conseguenza è una ripresa – dovuta in parte anche agli effetti della siccità sui raccolti – dei costi di frutta, pane e cereali (?0,5) e un ritocco all`insù dei prezzi delle carni (?1 su base mensile che raggiunge il 3,8 in un anno). “La leggera ripresa dei costi di quest`ultimo comparto non può ancora essere giudicata alla stregua di un fattore d`impulso del fenomeno inflazionistico, che in città rimane stabile attorno al 2 per cento“, sottolinea Flavio Necchi, responsabile del settore Statistiche economiche del Comune. Ma ad allarmare le associazioni di consumatori sono proprio gli indicatori “che più incidono sul bilancio familiare“. Le bollette di luce e gas, anzi tutto. E poi la spesa per la cucina: “Un aumento dell`1 per cento per carne, salumi e insaccati pesa eccome sulle tasche dei cittadini“, osserva Michele Cavuoti, responsabile delle ricerche di mercato di Altroconsumo. L`inflazione è stabile? “Peccato che i portafogli siano vuoti“, aggiungono dal Codacons. Soprattutto dopo gli aumenti registrati nei servizi medici: 5 per cento. Sotto questa voce rientrano visite private dal cardiologo, dal ginecologo, dall`oculista. E se i dentisti hanno ritoccato al rialzo del 2 per cento i tariffari, i fisioterapisti hanno addirittura aggiornato del 12,9 i costi delle sedute: “I prezzi sono lievitati perché in molti casi ci si rivolge ai privati per sfuggire alle liste d`attesa degli ospedali pubblici“, commentano da Altroconsumo. Infine, l`istruzione. I costi sono rimbalzati del 3,8 per cento, con un picco del 7,9 nella scuola superiore: “Questa è la stangata che si pagherà a settembre“, conclude Cavuoti. Purtroppo, “i prezzi sono destinati a salire“.

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