Nel bel mezzo della querelle
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fonte:
- Il Gazzettino
Nel bel mezzo della querelle che da settimane si trascina in consiglio comunale sulle 11 antenne da autorizzare in deroga al regolamento edilizio, è caduta la notizia dell`inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica che la settimana scorsa ha mandato gli ufficiali giudiziari ad acquisire documentazione negli uffici dello Sportello unico attività produttive del Comune. Ieri un esponente del Coordinamento dei Comitati contro l`Elettrosmog di Venezia Centro Storico e Isole è stato sentito dagli investigatori, su incarico della Procura, in merito ad un esposto presentato l`anno scorso dallo stesso coordinamento e dal Codacons. Nel corso del colloquio sono stati approfonditi in particolare gli aspetti relativi alle procedure di autorizzazione delle installazioni.Due mesi fa, il Coordinamento aveva inoltrato un sollecito al Procuratore, integrandolo con la certificazione relativa all`alta concentrazione di malattie, tra cui il linfoma di Hodgkin, riscontrate negli abitanti di un palazzo veneziano del campo di Santa Maria Mater Domini presso cui sono installate delle antenne.L`inchiesta ha portato finora al sequestro, su ordine del pm Michele Maturi, degli incartamenti relativi alle procedure per l`installazione delle antenne, per verificare se siano stati rispettati i parametri di rispetto del patrimonio architettonico ambientale e quelli procedurali, tra i quali la sommatoria delle emissioni di tutte le antenne presenti in una stessa zona.Dell`inchiesta si è appreso l`altroieri, quando già i capigruppo avevano deciso di convocare per domani un`ulteriore seduta del consiglio, e definire la sorte delle 11 antenne. La giunta è orientata a rimandarne 4 (Palazzo Gradenigo e Palazzo Linetti) alla redazione di un Piano complessivo per la localizzazione delle antenne, mandando avanti le altre, tra le quali, però, in consiglio vi sono posizioni diverse: per Lido Oam e Pellestrina vi sarebbero meno dubbi e contestazioni, per il Teatro Goldoni e Palazzo Ferro Fini la partita è incerta.Le opposizioni, ma anche Rifondazione e il Gruppo Misto si erano opposti alla convocazione del consiglio, che invece Margherita, Ds, Psdi, Udeur, Verdi hanno deciso di tenere. E ieri il neoconsigliere dei Verdi, Beppe Caccia, subentrato a Gianfranco Bettin che si è dimesso, ha proposto un`integrazione a una mozione che verrà discussa in aula per superare sia l`accordo tra Comune e gestori di telefonia sia l`art. 80 bis del Regolamento edilizio (che consente antenne solo sugli edifici più alti se liberi nel raggio di 50 metri). “Entrambi superati – ha sostenuto – dall`evoluzione del contesto nazionale e locale“.Con l`integrazione della mozione, Caccia ha proposto, anche alla luce delle entenze del Consiglio di Stato che recentemente hanno riconsociuto il diritto del Comune a normare la questione, di elaborare un nuovo Regolamento comunale per la tutela della popolazione dalle fonti di inquinamento elettromagnetico“. Il consigliere si è augurato che al di là delle differenti posizioni sulle 11 autorizzazioni in deroga sul suo testo ci possa essere ampia convergenza.
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