Oggi la serrata dei farmacisti
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Tutta Italia oggi farà i conti con la serrata delle farmacie che protestano contro le misure introdotte dal decreto Bersani. I 16.500 esercizi privati chiuderanno i battenti e se l`adesione sarà la stessa della protesta messa in atto lo scorso 19 luglio (93% adesione), oggi resterà aperta una farmacia su 6. Saranno in tutto 2.900 (di cui 1.500 private di turno e 1.400 comunali) contro le 17.900 (16.500 private) che operano quotidianamente in tutta Italia. Al black out hanno dato la loro adesione anche le farmacie rurali. Associazioni e cittadini vista la riduzione dei servizi temono disagi per gli utenti, ma i farmacisti decisi a sostenere le loro ragioni indosseranno il camice bianco e scenderanno in piazza nel centro di Roma per chiedere tra l`altro di restringere la lista dei farmaci da banco da vendere fuori farmacia, eliminare l`obbligo della presenza del farmacista nei servizi commerciali e di eliminare la categorie dei farmaci Sop (senza obbligo di prescrizione) dalla liberalizzazione. La possibilità di aprire una procedura di valutazione del comportamento delle farmacie se gli esercizi di turno non garantiranno l`apertura è stata annunciata anche dal presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, Antonio Martone. L`avvertimento arriva dopo l`altolà di ieri quando il garante ha contestato il mancato preavviso dello sciopero. La sanzione prevista a fronte di questi comportamenti in violazione delle regole sugli scioperi va dai 2.500 ai 50.000 euro. “Ma la sanzione – spiega – può essere comminata solo all`organizzazione che ha proclamato lo sciopero“. Levata di scudi contro la protesta da parte delle associazione dei consumatori. Secondo il Codici “la protesta è solo un mezzo per proteggere gli annosi privilegi di cui questa lobby ha sempre goduto“. Intanto alla procura della Repubblica di Roma il Codacons ha depositato un esposto contro i farmacisti per segnalare i manifesti comparsi per le strade di Roma firmati “Comitato dei farmacisti titolari contro il decreto Bersani“. L`associazione chiede di accertare se ci siano gli stremi per i reati di affissione abusiva e stampa clandestina. Novità invece dalla capitale sull`applicazione del decreto Bersani. “Il servizio dei taxi migliorerà a Roma del 40%, con oltre 3.000 auto in più circa, un pò più della metà dei taxi disponibili a Roma“. Così ha esordito il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che ieri in Campidoglio ha presentato l` intesa raggiunta tra Comune e tassisti, che entrerà in vigore da settembre. Il sindaco ha parlato di 2.500 auto in più così suddivise: dalle 8 alle 12 o dalle 9 alle 13, circoleranno mille auto in più, dalle 16 alle 20 altre mille, e dalle 21 altre 500. “Tutto questo – ha spiegato Veltroni – sarà reso possibile grazie a un sistema di turnazione e alla possibilità di far condurre le auto a collaboratori familiari o a dipendenti, come prevede il decreto Bersani“. Inoltre entro l` anno saranno distribuite 450 nuove licenze. È stato stabilito anche che dalle Mura aureliane a Fiumicino e viceversa sarà applicata una tariffa fissa che oscillerà tra i 37 e i 40, ancora da stabilire; tariffa fissa anche da e per l` aeroporto di Ciampino. Sarà intensificato inoltre il servizio di taxi alla stazione Termini con 100-150 taxi in più, la cifra esatta è ancora da stabilire, che “come una navetta porteranno i turisti – ha specificato il sindaco – alle mura aureliane e faranno ritorno“. Questi gli impegni presi dai sindacati dei tassisti. Il Comune a sua volta si impegnerà a rafforzare i corridoi della mobilità, proteggere le corsie preferenziali, a “intraprendere – ha ribadito Veltroni – una lotta seria contro l` abusivismo perchè bisogna contrastare il fato che molti comuni vicini a Roma rilasciano troppe licenze.
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