“Multare chi chiude bottega“
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fonte:
- La Nuova Venezia
MESTRE. La seconda giornata di “serrata“ delle farmacie private non piace per niente alle associazioni dei consumatori. I consumatori si scagliano contro Federfarma per questa “inaccettabile serrata con cui una categoria privilegiata come i farmacisti tiene sotto scacco la salute dei cittadini“. Il Codacons chiede addirittura di “multare ogni farmacista che terrà le serrande chiuse e di far pagare un`ammenda di un milione di euro a Federfarma“. “I farmacisti, – fanno notare le associazioni dei consumatori a livello nazionale -, sono stati richiamati dalla Commissione di garanzia perché non hanno rispettato i termini di presentazione della notifica dello sciopero ma questo sembra non aver destato una forte preoccupazione nella categoria. Per il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri, la seconda serrata dei farmacisti è “una risposta arrogante e di chiusura nei confronti delle istituzioni e dei cittadini, lo stesso atteggiamento mostrato dalle farmacie nei confronti degli sconti per i farmaci di fascia C, prima promessi e poi quasi mai applicati dai farmacisti“. “Ancora una volta – sostiene Pileri – la difesa di privilegi corporativi, non permette a una categoria di tenere nella debita considerazione le esigenze e le richieste dei cittadini. Per l`Adoc “fa bene il Governo a non indietreggiare rispetto a prove di forza che tentano di arroccarsi su posizioni precostituite. In caso contrario, si rischia di trasformare il decreto Bersani in una mostruosità non soddisfa nessuno scontentando tutti, specie i cittadini-consumatori che aspettavano con fiducia questa inversione di tendenza“. Federfarma – dal canto suo – riconosce “la necessità di agevolare il cittadino nell`accesso al farmaco nei pochissimi casi in cui esiste un`effettiva lacuna nel servizio farmaceutico. Un esempio può essere quello di consentirne la vendita negli autogrill, considerando che non si può pretendere che un automobilista esca dall`autostrada e, magari di notte, cerchi una farmacia“. Ma il Movimento difesa del cittadino (Mdc) bolla la proposta della Federazione dei titolari di farmacia come “pretestuosa e provocatoria perché prescinde dalla presenza di personale specializzato“.
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