SCIOPERO FARMACIE: CAMICI IN PIAZZA E SERVIZI RIDOTTI
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fonte:
- Ansa
GARANTE, POSSIBILITA` PROCEDURA VALUTAZIONE COMPORTAMENTO
(ANSA) – ROMA, 25 lug – Tutta Italia domani farà i conti con
la serrata delle farmacie che protestano contro le misure
introdotte dal decreto Bersani. I 16.500 esercizi privati
chiuderanno i battenti e se l`adesione sarà la stessa della
protesta messa in atto lo scorso 19 luglio (93% adesione),
domani resterà aperta una farmacia su 6. Saranno in tutto
2.900 (di cui 1.500 private di turno e 1.400 comunali) contro
le 17.900 (16.500 private) che operano quotidianamente in tutta
Italia. Al black out hanno dato la loro adesione anche le
farmacie rurali. Associazioni e cittadini vista la riduzione dei
servizi temono disagi per gli utenti, ma i farmacisti decisi a
sostenere le loro ragioni indosseranno il camice bianco e
scenderanno in piazza nel centro di Roma per chiedere tra
l`altro di restringere la lista dei farmaci da banco da vendere
fuori farmacia, eliminare l`obbligo della presenza del
farmacista nei servizi commerciali e di eliminare la categorie
dei farmaci Sop (senza obbligo di prescrizione) dalla
liberalizzazione.
La possibilità di aprire una procedura di valutazione del
comportamento delle farmacie se gli esercizi di turno non
garantiranno l`apertura è stata annunciata oggi anche dal
presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi nei
servizi pubblici essenziali, Antonio Martone. L`avvertimento
arriva dopo l`altolà di ieri quando il garante ha contestato il
mancato preavviso dello sciopero. “Ci auguriamo – ha detto
Martone – che i farmacisti si adeguino alle nostre indicazioni.
Ieri abbiamo contestato solo il mancato preavviso per lo
sciopero (saranno aperte le farmacie comunali e quelle di turno,
ndr). Se non lo faranno apriremo una procedura di valutazione
del comportamento. Avranno 30 giorni per fornirci le loro
giustificazioni“. La sanzione prevista a fronte di questi
comportamenti in violazione delle regole sugli scioperi va dai
2.500 ai 50.000 euro. “Ma la sanzione – spiega – può essere
comminata solo all`organizzazione che ha proclamato lo sciopero.
Non può essere data ai singoli farmacisti“.
Levata di scudi contro la protesta da parte delle
associazione dei consumatori. Secondo il Codici “la protesta è
solo un mezzo per proteggere gli annosi privilegi di cui questa
lobby ha sempre goduto“. Intanto alla procura della Repubblica
di Roma il Codacons ha depositato un esposto contro i farmacisti
per segnalare i manifesti comparsi per le strade di Roma firmati
`Comitato dei farmacisti titolari contro il decreto Bersani`.
L`associazione chiede di accertare se ci siano gli stremi per i
reati di affissione abusiva e stampa clandestina.
I disagi maggiori domani dovranno affrontarli le regioni del
Sud dove il servizio delle farmacie comunali è limitato: basti
pensare che in tutta la Calabria ce ne sono solo 2. “Garantire
in questi difficili frangenti il servizio farmaceutico che, vale
la pena ricordare, attiene alla stessa esistenza della
popolazione, è stato e resterà, una delle caratteristiche
fondamentali della missione delle Farmacie Pubbliche – ha
commentato il presidente dell`Assofarm, l`associazione che
riunisce le farmacie comunali, Venanzio Gizzi Un richiamo al
buon senso dei farmacisti per evitare lo sciopero è arrivato
dal sottosegretario alla salute Antonio Gaglione. Mentre la
parlamentare azzurra Chiara Moroni, annuncia la propria adesione
“da parlamentare e da farmacista“ alla protesta contro il
decreto sulla competitività.
Saracinesche aperte domani, secondo quanto annunciato dal
direttore commerciale del gruppo Unicom, Carlo Alberto
Buttarelli, per la farmacia dell`ipermercato Emisfero della zona
est di Vicenza, che, primo in Italia, aveva messo in pratica i
contenuti del decreto Bersani sulla competitività che offrono
la possibilità anche ai centri commerciali di vendere farmaci
da banco.
(ANSA).
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