Liberalizzazioni, le categorie ancora sul piede di guerra
-
fonte:
- L`Unità
Domani nuovo sciopero dei farmacisti. Venerdì manifesteranno gli avvocati e i commercialisti
FARMACISTI Saracinesche di nuovo abbassate nelle farmacie private italiane. Federfarma ha confermato la serrata prevista per domani, dopo il fallimento dell`incontro di ieri con l`esecutivo. Il servizio per i cittadini sarà dunque garantito dalle farmacie in turno obbligatorio e da quelle comunali aderenti ad Assofarm, che resteranno aperte “per alleviare al massimo i disagi della popolazione“. Non così quelle private, che procederanno al secondo giorno di sciopero nel giro di una settimana, nonostante la Commissione di garanzia abbia definito l`astensione “irregolare per il mancato rispetto del termine del preavviso“ e l`associazione di consumatori Codacons minacci esposti per interruzione di pubblico servizio chiedendo una multa di 10mila euro per ogni farmacia che aderirà alla serrata. Ma i farmacisti hanno ormai scelto la linea dura d`opposizione al decreto Bersani, e domani manifesteranno a Roma con un sit-in e con un`assemblea straordinaria per indire nuove forme di protesta. “È stata una presa per i fondelli – ha commentato il segretario nazionale Franco Caprino – ci hanno convocato per dire no a tutte le nostre richieste. Il governo continua a opporre una chiusura totale nei confronti della proposta di Federfarma di consentire ai cittadini di poter acquistare i medicinali di automedicazione in tutti gli esercizi commerciali, ad esempio negli autogrill autostradali. Evidentemente è interessato a far vendere i medicinali solo ad alcuni grandi ipermercati, come Ipercoop“. In realtà anche Autogrill sta valutando la possibilità di vendere farmaci da banco nei propri punti vendita, ma l`analisi dei titolari di farmacie resta preoccupata: “Il rischio è che l`ingresso sul mercato di farmacie gestite dai grandi gruppi del settore distributivo, operanti con politiche commerciali spinte, determini un calo del livello di tutela della salute e porti alla chiusura di numerose piccole farmacie, non più in grado di reggere la concorrenza“. Viceversa, Palazzo Chigi mantiene le proprie posizioni e ribadisce la necessità “di creare canali alternativi di distribuzione, con effetti positivi sui prezzi finali per i cittadini – ha spiegato il viceministro allo Sviluppo economico Paolo Giaretta – cosa che ci sta molto a cuore“ e di assicurare “la presenza dei farmacisti nei supermercati per la vendita di farmaci da banco, che è un elemento di garanzia per la salute pubblica“. PANIFICATORI Per ora sembra invece scongiurato lo sciopero del pane. Di fronte all`abolizione delle licenze di panificazione, i rappresentanti della categoria sembrano scegliere la via del dialogo: “I panificatori di Confartigianato Alimentazione e di Cna Alimentare si dichiarano contrari ad ipotesi di serrata perchè, accanto alla norma di abrogazione della legge 1002/56, sono state preliminarmente accolte alcune richieste avanzate dalla categoria“. Le due associazioni hanno infatti sottolineato come “siano state introdotte apposite misure per la tutela della produzione ed individuato un percorso per identificare i requisiti di qualificazione professionale riguardanti la tutela della salute e dell`igiene sanitaria degli alimenti“. Restano ancora da valutare le problematiche riguardanti i requisiti professionali, l`abusivismo e l`abolizione dei divieti per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso gli esercizi commerciali: temi sui quali i panificatori chiedono “l`avvio di un tavolo di confronto“. AVVOCATI Continua nel frattempo la protesta degli avvocati, che oggi concludono uno sciopero continuato di quindici giorni e già annunciano per venerdì prossimo una nuova manifestazione a Roma a cui aderiranno tutti gli ordini professionali. “Gli avvocati sono messi sotto accusa per colpa di una normativa sconcia e indecorosa. Ma l`avvocatura – assicura il presidente degli Ordini forensi europei, Maurizio De Tilla – è pronta a una lotta durissima, fatta di varie forme di protesta e mobilitazioni di portata nazionale. Lo stato di agitazione non si fermerà, la nostra astensione continuerà con la mobilitazione del 28 luglio e, dopo la tregua estiva, riprenderà il 18 settembre“. Inoltre, per questa settimana è previsto uno sciopero bianco: gli avvocati, per sottolineare la mancanza di risorse nel settore della giustizia, si rifiuteranno di stilare i verbali di udienza, di fornire materiale di cancelleria e di garantire il servizio fotocopie. COMMERCIALISTI Sul fronte della mobilitazione ci sono anche commercialisti e ragionieri, che si dicono “in una situazione di profondo disagio“ e che ieri hanno diffuso una lettera aperta ai clienti degli studi professionali per informarli delle conseguenze del decreto Bersani. Nella missiva la categoria, che sottolinea “la condivisione con le imprese dello sforzo volto a liberare l`economia da vincoli e costi insopportabili“, sostiene che le “disposizioni fiscali contenute nel decreto non hanno nulla a che vedere con il concetto di liberalizzazione e comporteranno, sia per le imprese che per i contribuenti in genere, nuovi gravosi adempimenti“. Dal decreto, inoltre, “traspare una visione inaccettabile della funzione dei commercialisti in ambito fiscale, perchè sempre più orientata ad attribuire ai professionisti un improprio ruolo di supplenza delle carenze e delle inefficienze della pubblica amministrazione“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
