25 Luglio 2006

Un`Intesa con i risparmiatori traditi

Un tavolo permanente per sanare le controversie tra banca e clienti. E` così che Intesa ha deciso di affrontare il problema delle crisi finanziare che finiscono per trasformare in carta straccia le obbligazioni sottoscritte dai consumatori. Casi eclatanti e dolorosi, come Cirio e Parmalat, hanno dunque lasciato il segno e l`istituto guidato da Corrado Passera ha così deciso di intraprendere una strada che potrebbe poi essere seguita anche da altre banche, sia italiane che straniere. Alla base ci sono le procedure di conciliazione già avviate due anni fa per i bond finiti in default. Intesa vuole ora rendere permanente un tavolo di confronto che interesserà 6,6 milioni di clienti e coinvolgerà le principali associazioni dei consumatori. All`accordo, che verrà ratificato mercoledì 26 luglio, hanno infatti aderito ben 17 sigle: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori Utenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. In caso di reclami non soddisfatti, i risparmiatori potranno così accedere alla conciliazione evitando gli oneri e i tempi lunghi del ricorso alle vie legali. Parole di apprezzamento sull`iniziativa sono arrivate da Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino: “Intesa va oltre anche le raccomandazioni dell`Abi con un accordo che comprende tutti i prodotti e i servizi lanciati dal 2003 a oggi e quelli futuri per le famiglie: conti correnti, mutui, carte di credito“. Quanto ai costi, continua Longo, il risparmiatore dovrà al massimo versare “la quota per aderire a una delle nostre associazioni e i tempi massimi per risolvere le controversie sono fissati in 60 giorni“. Insomma, un passo avanti per risanare un rapporto, quello tra piccoli investitori e banche, che i recenti crack finanziari hanno rischiato di incrinare definitivamente. “La trasparenza ? commenta il segretario di Adiconsum, Paolo Landi – comincia effettivamente a entrare in banca. Dopo gli appelli di Draghi e Padoa-Schiopppa ci aspettiamo che altre banche seguano l`esempio!. Una prima fase sperimentale, della durata di sei mesi, partirà a ottobre in Lombardia, Lazio e Puglia. Quindi l`accordo sarà esteso a tutta Italia e alle altre banche del gruppo Intesa.

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