22 Luglio 2006

Iva sull`edilizia al 10%, calciatori nel mirino

STRETTA SUI PARADISI FISCALI

Iva sull`edilizia al 10%, calciatori nel mirino

ROMA Se in un paesello dove c`è un solo negozio apre un esercizio rivale, è presumibile che si aprirà una contesa per il cliente attraverso ribassi dei prezzi. Che la concorrenza faccia scendere i prezzi è uno dei pochi concetti su cui gli economisti si trovano tutti d`accordo. Eppure, nel caso delle assicurazioni auto, le imprese del settore sostengono che non è così. Il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, dice in una lettera al governo, alla Banca d`Italia, all`Antitrust, alla Consob e all`Isvap, teme un aumento delle tariffe Rc-auto a causa del decreto-legge Bersani-Visco. La contesa riguarda la norma che consente agli agenti assicurativi di essere “plurimandatari“, ovvero di offrire ai clienti polizze di diverse compagnie, non di una sola come adesso. L`idea del governo è che i clienti possano rapidamente scegliere la polizza che più conviene, senza perdere tempo a fare il giro delle compagnie. Sbagliato, sostiene l`Ania: “per difendere o acquisire quote di mercato, le compagnie saranno costrette a competere sul terreno di chi offre le provvigioni più alte agli agenti“. Insomma sarebbero gli agenti a guadagnare di più; e le conseguenze si scaricherebbero sui consumatori (la scelta dei quali, secondo l`Ania, si eserciterebbe presso ogni agente “su non più di due o tre compagnie, a causa dei costi amministrativi“). Come mai? Carlo Rienzi del Codacons, ribatte che eventuali rincari delle tariffe sarebbero dovuti ad “accordi sottobanco e lesivi della concorrenza, contro i quali dovranno intervenire l`Antitrust e le Procure“. E infatti la lettera dell`Ania è stata recapitata anche all`Antitrust. Ma è da lì che viene la norma contenuta nel decreto-legge. Il ministero dello Sviluppo economico l`ha presa di peso da un documento di tre anni fa dell`Autorità firmato dall`allora presidente Giuseppe Tesauro: “Soluzioni diverse dall`attuale distribuzione monomarca – vi si legge – faciliterebbero il confronto fra prodotti concorrenti e dunque una maggiore mobilità della domanda“. Cerchiai riconosce che “l`assicurazione auto in Italia è costosa“ e promette “soluzioni“ se il governo ascolterà le compagnie. “Su quali specchi si arrampica l`Ania?“ polemizza Carlo Pileri, presidente di un`altra associazione dei consumatori, l`Adoc. Secondo l`Antitrust, la maggior facilità di scegliere risulterebbe già da subito conveniente per i conducenti più soggetti a incidenti: la variabilità dei prezzi per “gli assicurati con profili di rischiosità maggiore“ arriva a “circa il 20%“. Ma in quell`analisi vantaggi maggiori sarebbero arrivati dopo, dall`accresciuta concorrenza tra compagnie scatenata dalla liberalizzazione.

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