“Parcheggi a San Cataldo consiglieri allo sbaraglio“
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fonte:
- La Sicilia.it
Niscemi. La presentazione da parte del Codacons locale della petizione sottoscritta da duemila cittadini che chiedono l`abolizione delle strisce blu, a quanto pare, non troverà, a Palazzo di Città, riscontro perché l`amministrazione comunale ha inserito gli stalli a pagamento nel piano traffico, e poi, manderebbe a casa circa venti addetti alla sosta, che bene o male sbarcano il lunario grazie a questa occupazione. “L`istituzione dei parcheggi a pagamento non può essere motivata con la creazione di posti di lavoro – dice l`avv. Tiziana di Pietro, responsabile locale Codacons – gli introiti della cooperativa assicurano agli addetti una paga di poche centinaia di euro al mese“. Se ne parlerà, comunque, a giorni, durante i lavori della commissione traffico. Restando in tema di parcheggi a pagamento e spostandoci a Catania, ecco l`avventura di un niscemese nella città etnea. “A Catania, dice il pensionato niscemese C.C., i parcheggi a pagamento sono gestiti dall`Amat. Io mi reco spesso nella città etnea e quindi ho acquistato un buon numero di biglietti validi per l`anno 2005-2006, costo 0, 52 per ogni cedolino. Ora non li posso più utilizzare – conitnua C.C. – perché, nel frattempo, il ticket è passato a 0,75 euro e rischio multe salate se li espongo. Allora perché l`Amat li ha venduti e ora li dichiara nulli? Chiederò il rimborso. Ho si o no il diritto di utilizzarli fino al 31 dicembre prossimo“? La domanda C.C. l`ha girata al Codacons. Intanto, il comandante della Polizia municipale Salvatore Di Martino ha comunicato che saranno istituiti nella zona delle strisce blu appositi stalli gratis nei punti più transitati e nelle zone di Largo Spasimo, Largo Mascione, per il parcheggio delle auto dei disabili: “Questo – ha detto Di Martino – per evitare spiacevoli inconvenienti, per rispettare la legge e dare ai diversabili la possibilità di parcheggiare in modo sicuro“. Non solo questo dovrebbe essere fatto per i diversabili, ma anche l`abbattimento delle barriere architettoniche. Nessun diversabile può raggiungere gli uffici comunali dei piani superiori, solo alcuni raggiungono quelli a piano terra e con l`aiuto di braccia che debbono sollevare pesanti carrozzelle. La biblioteca comunale ristrutturata da poco dalla Soprintendenza ai beni culturali di Caltanissetta non ha previsto nessuna facilitazione per l`ingresso dei disabili alla struttura. Si tratta, quindi, di una ristrutturazione inconcepibilmente monca. Giuseppe Vaccaro.
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