20 Luglio 2006

Raccolta di firme e volantinaggio in piazza

Raccolta di firme e volantinaggio in piazza Bra

Ma i consumatori difendono il decreto Bersani

“La vendita anche nei supermercati porterà a un ribasso di prezzi che non inciderà sulla qualità“



Mentre tutte le farmacie private della città hanno abbassato le serrande, le principali associazioni di consumatori hanno invece aperto le porte delle loro sedi e organizzato una raccolta di firme in favore del decreto Bersani, in piazza Bra, distribuendo anche materiale informativo. Una staffetta durata tutto il giorno, fino alle sei del pomeriggio, in cui si sono alternati i responsabili delle associazioni. Adiconsum, Movimento consumatori, Federconsumatori, Codacons, Adoc e Lega consumatori, per la prima volta, quindi, riuniti attorno ad un obiettivo comune. E fin dalle prime ore, i rappresentanti si sono detti soddisfatti dell`affluenza e dell`interesse suscitato. “In piazza“, hanno commentato, “per dare un segnale forte alla popolazione“. Le associazioni hanno deciso, infatti, di far coincidere il presidio proprio con lo sciopero della categoria dei farmacisti, in modo da sottolineare la gravità della situazione, anziché optare, invece, per momenti di maggior passaggio, come il sabato. “Il decreto Bersani rappresenta un passo in avanti per l`intera popolazione e avrà sicuramente anche degli interessanti riflessi sull`economia“, ha commentato Adriano Francescon, presidente della Feder consumatori. “Se in democrazia la maggioranza conta ancora qualcosa, non è possibile che i 50 mila, all`incirca, farmacisti presenti in Italia possano fare la differenza di fronte a tutti i cittadini“. Le associazioni si sono già attivate da una decina di giorni, distribuendo i moduli per la sottoscrizione della petizione anche ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno aderito. Particolarmente attenti agli sviluppi della situazione sembrano essere i sindacati che rappresentano la categoria dei pensionati. E in questi primi giorni di mobilitazione, sono già un migliaio le firme a favore della tanto innovativa quanto chiacchierata proposta di legge, che prevede, tra le altre cose, anche la vendita dei medicinali di automedicazione nei supermercati. Uno degli argomenti più utilizzati, dalla categoria dei farmacisti, contro il decreto legge, è, infatti, proprio la vendita incontrollata dei farmaci ed i possibili abusi, spiegano i consumatori. “A tal proposito, la legge del ministro Bersani è chiara e prevede, all`interno del supermercato, un laureato in grado di dare informazioni agli utenti. Da notare, inoltre, che anche nelle farmacie “doc“ l`attenzione al cliente è talvolta superficiale“, ha commentato Davide Cecchinato di Adiconsum. “Siamo sicuramente schierati contro il consumo smodato dei medicinali, tanto che avevamo già promosso campagne di sensibilizzazione su questo argomento, proprio in collaborazione con Federfarma“, ha aggiunto Monica Multeri di Lega consumatori, “e il possibile ribasso dei prezzi non dovrà incidere sulla qualità del servizio, sulla quale noi vigileremo con molta attenzione“. La raccolta firme continuerà anche durante i prossimi giorni, nelle sedi delle associazioni. “E su internet, all`indirizzo www.facciamocisentire.org, sono a disposizione di tutti gli utenti informazioni e aggiornamenti sulle iniziative che intendiamo attuare. È possibile anche sottoscrivere virtualmente il documento a favore del decreto“, ha precisato Francescon.

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