20 Luglio 2006

FARMACIE CHIUSE, PESANTI LE PROTESTE DEI CONSUMATORI



Il Codacons condanna duramente lo sciopero indetto per oggi dai farmacisti, assicura denunce per interruzione di pubblico servizio, e invita i cittadini a boicottare le farmacie private di tutta Italia domani, giovedì 20 luglio. Le proteste dei farmacisti sono ingiuste, sottolinea il Codacons, `considerato anche che il decreto Bersani consentira` un risparmio alle famiglie pari a 424 milioni di euro l`anno sulla spesa per i farmaci da banco, e aumentera` l`occupazione per gli stessi farmacisti. La nostra speranza ovviamente e` che il Governo non ceda anche alla lobby dei farmacisti`. `Non si può chiudere un servizio di pubblico interesse, – sostiene invece Giuseppe Scaramuzza, segretario del Lazio Cittadinanzattiva -lasciando senza farmaci proprio coloro che piu` ne hanno bisogno, anziani e soggetti deboli. Siamo sempre stati contrari ad ogni forma di protesta e di sciopero con astensione dal lavoro che penalizzi i cittadini. In questo caso si tratta di una azione irresponsabile. Non basta dire che saranno aperte le farmacie di turno, che sono pochissime e dislocate a grande distanza. Per anziani, disabili e malati cronici recarsi in farmacia sarà quasi impossibile. Ci sarà tanta gente, che poco informata, si trovera` ad interrompere la cura e a non avere farmaci per l`urgenza (colpi di calore, pressione alta, eritemi, ecc.). Presumibilmente questo causerà un intasamento ancora più elevato dei Pronto Soccorso, messi già a dura prova dall`emergenza-estate`.

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