La contro-protesta del Codacons: acquisti sono nelle strutture comunali
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fonte:
- Messaggero Veneto
Farmacie, riesce la serrata in Fvg I consumatori: oggi boicottaggio
UDINE. Dopo la guerra dei taxi, tocca alle farmacie manifestare contro il decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Ieri, infatti, si è tenuta una giornata di sciopero in tutt`Italia, per cui gli effetti della serrata si sono sentiti anche nel Friuli Venezia Giulia. E sulla delicata questione – che riguarda la vendita dei farmaci da banco, come l`aspirina, anche al supermercato – litigano Federfarma e Codacons. Contro lo sciopero indetto dai farmacisti anche in Friuli Venezia Giulia interviene, infatti, il Codacons che ha annunciato denunce contro i farmacisti che si oppongono al decreto Bersani. “Ai cittadini della regione – ha spiegato l`associazione dei consumatori – chiediamo di segnalare al numero 892-007 (numero a pagamento) o via mail all`indirizzo press.codacons tiscali.it, tutte le farmacie che aderendo alla protesta risulteranno oggi (ieri, ndr) chiuse. Provvederemo a denunciarle per interruzione di pubblico servizio – ha spiegato il presidente Codacons Carlo Rienzi – e chiederemo nei confronti dei farmacisti responsabili il ritiro della licenza. Questo sciopero è intollerabile – ha detto ancora Rienzi – perchè vuole proteggere assurdi privilegi e impedire la vendita dei farmaci nei supermercati, vendita che farebbe risparmiare 424 milioni di euro all`anno ai cittadini!“. Il Codacons ha quindi proclamato anche in Friuli Venezia Giulia il boicottaggio delle farmacie: oggi, giovedì, i cittadini sono invitati ad acquistare medicinali solo nelle farmacie comunali, i cui indirizzi possono essere richiesti ai Comuni di residenza. Ma vediamo come è andata la giornata di sciopero nel Friuli Venezia Giulia. Sono state 335 le farmacie che ieri hanno abbassato le saracinesche per protestare contro il decreto Bersani: lo ha reso noto il presidente regionale di Federfarma, Damiano Degrassi. “Se si considera che in Friuli Venezia Giulia ci sono 352 farmacie, di cui 17 comunali – spiega Degrassi -, possiamo affermare con soddisfazione che all`agitazione hanno aderito tutte quelle private, cioè quella che si definisce la totalità delle farmacie in regione“. “Federfarma protesta contro il decreto Bersani – ha aggiunto Degrassi – in quanto attraverso un`ingannevole promessa di un ipotetico risparmio, il governo promuove una concentrazione della distribuzione di farmaci nei centri commerciali. È ovvio che questo progetto prevede il via libera per i gruppi multinazionali di appropriarsi della distribuzione dei farmaci da banco oggi – ha concluso Degrassi – e lascia aperta agli stessi la possibilità di ampliare successivamente la gamma dei farmaci“. E a livello nazionale come è andanta? Nella loro prima protesta unitaria i farmacisti hanno dimostrato di essere compatti: secondo Federfarma l`adesione nazionale è arrivata al 93%, con punte del 100 per cento in alcune province. “La compattezza con cui i colleghi hanno aderito allo sciopero dimostra quanto i farmacisti siano preoccupati per il futuro della loro professione e per le conseguenze sui cittadini dell`indebolimento del servizio farmaceutico“ ha affermato Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma. Domani, annuncia Caprino, si terrà l`assemblea nazionale di Federfarma, alla quale è stato invitato il ministro Bersani. Se non avranno segnali concreti di apertura i farmacisti sono pronti a programmare nuove, pesanti forme di protesta.
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