20 Luglio 2006

Le farmacie fiorentine non hanno aderito allo sciopero

Le farmacie fiorentine non hanno aderito allo sciopero contro la liberarizzazione della vendita di farmaci da banco. Nè gli esercizi comunali e municipalizzati nè quelli privati hanno scelto di chiudere il bandone. Una decisione dettata dalla loro “natura di servizio a forte caratterizzazione sociale“, spiegano i farmacisti pubblici aderenti a Cispel e per non “creare disservizi all`utenza“ sottolinea Marco Nocentini Mungai, presidente provinciale dell`associazione titolari di farmacie. Tutti contestano il decreto, ma non condividono questa forma di protesta. “Chiediamo al governo – spiega Nocentini – di rivedere l`elenco dei farmaci distribuibili nei supermercati: alcuni fino a pochi mesi fa erano vendibili solo con ricetta medica. Non è possibile equipararli a beni di consumo“. Diversa la posizione di Federfarma. Secondo il presidente regionale Bartolomeo Bardelli, in Toscana hanno aderito allo sciopero l`80 % delle farmacie non comunali. Codacons Toscana invita gli utenti a segnalare le farmacie che hanno aderito allo sciopero per poterle denunciare e chiedere il ritiro della licenza per interruzione di pubblico servizio. E invita a una protesta: non acquistare farmaci negli esercizi privati. M. P

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