Il petrolio affonda la bilancia commerciale
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fonte:
- L`Unione Sarda
Torna il monitoraggio del governo sui prezzi della benzina. E per contrastare i rincari dei prezzi negli impianti di distribuzione che, sulla scorta del caro-greggio, che martedì hanno superato gli 1,4 euro per litro, il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani promette di intensificare il pressing sulle compagnie petrolifere. Ma senza mettere subito mano – come invece chiede a gran voce il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni – alle accise sui carburanti, cioè alle tasse attraverso cui l`erario guadagna dai rincari dei prezzi. Il monitoraggioLe quotazioni del greggio sono in calo sotto i 74 dollari ma rimane rovente il clima sui rincari record della benzina. Tanto da portare a Bersani a rispolverare i controlli sui prezzi. “Faremo settimanalmente, ripristinando una antica tradizione, una verifica della forbice tra i nostri prezzi della benzina e quelli della media Ue. E chiameremo a questo proposito i petrolieri, cominciando a fare il pressing necessario con gli strumenti che abbiamo“. Ma sulle accise “non credo“, ha detto Bersani, “che sia possibile operare un intervento in questo momento, almeno stando a come è messo attualmente il meccanismo della Finanziaria, anche perché purtroppo sono scarsi gli strumenti attualmente a nostra disposizione“. Il provvedimento previsto dal pacchetto Bersani sull`energia, quindi, come previsto, “partirà dal primo gennaio prossimo“. Insomma, ci vorranno ancora sei mesi prima che il governo metta mano alle tasse sui carburanti per cercare di attutire l`impatto dei prezzi saliti alle stelle sulle tasche degli automobilisti. Le acciseA chiedere che il governo metta mano alle accise sui carburanti è, con la Cisl, anche il Codacons: secondo l`associazione dei consumatori, che promuove il pressing promesso da Bersani sulle compagnie, il governo dovrebbe seguire l`esempio degli Stati Uniti, e “obbligare le compagnie petrolifere a reinvestire i maxi-profitti in Italia“. E mentre l`Adiconsum propone al Governo di far sì che le variazioni dei prezzi dei carburanti avvengano soltanto ogni tre mesi, il presidente di Confapi Paolo Galassi chiede “una liberalizzazione del mercato energetico“ di fronte a prezzi “inaccettabili“ per le imprese. Bilancia commercialeIl petrolio affonda i conti della bilancia commerciale italiana: nei primi cinque mesi del 2006 il rosso è risultato pari a 12,7 miliardi di euro ma, al netto di gas e greggio, il saldo è positivo per 9,3 miliardi. Bene, invece, il Made in Italy che cresce sui mercati internazionali, anche in quei settori che nell`ultimo periodo avevano risentito dell`agguerrita concorrenza, soprattutto asiatica. Le vendite all`estero di abbigliamento sono salite, fra gennaio e maggio, del 2,7% mentre i mezzi di trasporto hanno segnato un progresso del 13,9%. Il saldo della voce minerali energetici nel periodo gennaio-maggio 2006 è stato negativo per 22.071 milioni di euro, a fronte del disavanzo di 14.522 milioni dello stesso periodo dell`anno precedente.
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