Divisi sul decreto Bersani
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fonte:
- La Stampa
“Messe a rischio molte realtà commerciali di montagna“
AOSTA “I consumatori dicono sì al decreto Bersani“. Un “sì“ convinto al punto da promuovere una petizione sottoscritta a livello nazionale dalle 16 associazioni di consumatori e in Valle d`Aosta dai segretari regionali di Adiconsum, Adoc, Codacons e Federconsumatori. Verrà veicolata sul territorio regionale attraverso gli iscritti. Dall`appoggio totale alla liberalizzazione dei servizi, e quindi dalla sottoscrizione, si distaccano a livello locale l`Avcu e la Casa del consumatore, che raccomandano “una maggior cautela. Il decreto – dicono i segretari regionali delle due organizzazioni – ha ignorato la nostra potestà legislativa, determinando un serio rischio di chiusura di molte realtà commerciali nei paesi di montagna“. Ritengono “selvaggia“ la proposta del ministro Bersani, pur condividendone i principi essenziali. “Vorremmo – dice Rosina Rosset, dell`Avcu – che considerasse le realtà territoriali per evitare negative ricadute sull`occupazione dei giovani e sulla piccola imprenditoria. Ci allineiamo alle linee generali del decreto, finalizzate al contenimento dei costi della vita“. Sul fronte opposto, esternano la loro soddisfazione le associazioni dei consumatori che per anni si sono impegnate per garantire una netta “calmierazione“ dei prezzi. Una battaglia senza esclusione di colpi, con l`obiettivo di sancire il rapporto qualità/prezzo dei beni di consumo e dei servizi. Non a caso nell`illustrazione delle motivazioni di assenso al decreto Andrea Piccirilli dell`Adoc e Giampiero Marovino del Codacons (assente Federconsumatori) ribadiscono come il decreto abbia recepito anni di lotte delle associazioni dei consumatori “e rappresenta – dicono – un`opportunità di maggiore concorrenza e di tariffe più basse per i cittadini“. Auspicano una tempestiva conversione in legge dell`intero “pacchetto“ a cui attribuiscono il pregio di favorire il rilancio economico dell`Italia, oltre ad assicurare una equità sociale concreta. Si spingono oltre e prospettano una piattaforma di proposte aggiuntive “per ristabilire una società a misura di cittadino“. Proposte più incisive attinenti a farmaci, saldi, banche, lotta all`evasione e alla “class action“, cioè alla norma che consente al cittadino di usufruire, senza affrontare alcuna causa, della sentenza positiva ottenuta da un altro cittadino nelle stesse condizioni. “E` fondamentale la stesura di un testo più completo rispetto al precedente. – dicono -. Incentiverebbe correttezza e trasparenza nei comportamenti della controparte del consumatore“. Il decreto Bersano, tra l`altro, liberalizza la vendita dei farmaci da banco nei supermercati.
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