BENZINA: BERSANI, CONTRO CARO-PREZZI TORNA MONITORAGGIO
-
fonte:
- Ansa
BONANNI, SALASSO PER ITALIANI, SUBITO DECRETO SU ACCISE
(ANSA) – ROMA, 19 lug – Torna il monitoraggio del governo sui
prezzi della benzina. E per contrastare i rincari dei prezzi
negli impianti di distribuzione che, sulla scorta del
caro-greggio, ieri hanno superato gli 1,4 euro per litro, il
ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani promette di
intensificare il “pressing“ sulle compagnie petrolifere. Ma
senza mettere subito mano – come invece chiede a gran voce il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni – alle accise
sui carburanti, cioé alle tasse attraverso cui l`erario
guadagna dai rincari dei prezzi.
Le quotazioni del greggio sono in calo sotto i 74 dollari ma
rimane rovente il clima sui rincari record della benzina. Tanto
da portare a Bersani a rispolverare i controlli sui prezzi.
“Faremo settimanalmente – ha promesso oggi il ministro –
ripristinando una antica tradizione, una verifica della forbice
tra i nostri prezzi della benzina e quelli della media Ue. E
chiameremo a questo proposito i petrolieri, cominciando a fare
il pressing necessario con gli strumenti che abbiamo“.
Il ministero di Via Veneto ha anche avviato colloqui sul tema
della rete di distribuzioni che, secondo diversi osservatori
come l`Istituto Bruno Leoni, con le sue inefficienze
contribuisce a mantenere i prezzi italiani al di sopra della
media europea. Ma sulle accise “non credo – ha detto Bersani –
che sia possibile operare un intervento in questo momento,
almeno stando a come è messo attualmente il meccanismo della
Finanziaria“, anche perché “purtroppo sono scarsi gli
strumenti attualmente a nostra disposizione“. Il provvedimento
previsto dal pacchetto Bersani sull`energia, quindi, come
previsto, “partirà dal primo gennaio prossimo“.
Insomma, ci vorranno ancora sei mesi prima che il governo
metta mano alle tasse sui carburanti per cercare di attutire
l`impatto dei prezzi saliti alle stelle sulle tasche degli
automobilisti. Un rinvio che non piace al segretario generale
della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale per evitare il
“salasso“ che aspetta gli italiani che partiranno per le
vacanze, il governo “può benissimo anticipare subito il
decreto sulle accise sulla benzina. Non si capisce – dice
Bonanni – perché bisogna attendere altri sei mesi: l`unica
ragione è quella di incamerare altri 1.200 milioni di euro di
maggiore gettito Iva senza colpo ferire“. Il leader della Cisl,
comunque, apprezza “gli sforzi che sta facendo il ministro
Bersani per verificare la forbice tra i nostri prezzi della
benzina e quelli della media Ue“, con gli italiani che pagano
il 14% in più rispetto al resto d`Europa, per colpa di una
“finta liberalizzazione“ con le compagnie petrolifere che
“fanno `cartello` sui prezzi“.
A chiedere che il governo metta mano alle accise sui
carburanti è anche il Codacons: secondo l`associazione dei
consumatori, che promuove il pressing promesso da Bersani sulle
compagnie, il governo dovrebbe seguire l`esempio degli Stati
Uniti, e “obbligare le compagnie petrolifere a reinvestire i
maxi-profitti in Italia“. E mentre l`Adiconsum propone al
Governo di far sì che le variazioni dei prezzi dei carburanti
avvengano soltanto ogni tre mesi, il presidente di Confapi Paolo
Galassi chiede “una liberalizzazione del mercato energetico“
di fronte a prezzi “inaccettabili“ per le imprese. (ANSA)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
