Taxi, è il giorno delle polemiche
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fonte:
- Il Messaggero
Prodi : le liberalizzazioni non si fermano. Rutelli deluso. Bersani: la retromarcia non c`è
ROMA Favorevoli, contrari, insoddisfatti. L`accordo sui taxi fa discutere e divide sostanzialmente in queste tre categorie i commenti del giorno dopo. Hanno vinto i tassiti? O piuttosto ha vinto il ministro dello Sviluppo Bersani riuscendo comunque ad imporre novità sostanziali per ammodernare un servizio palesemente inadeguato ai bisogni delle grandi città? Il verdetto lo daranno i sindaci: è nelle loro mani l`efficiacia del nuovo pacchetto di misure finite nell`emendamento presentato ieri dal governo al decreto sulle liberalizzazioni in discussione al Senato. Ma intanto la polemica infuria e qualche imbarazzo non manca anche all`interno della maggioranza. Pierluigi Bersani è andato ieri a palazzo Chigi proprio per rassicurare il premier Romano Prodi e spiegargli che l`accordo con i tassisti non è una retromarcia sulle liberalizzazioni. “Se i Comuni applicheranno queste norme ci saranno cambiamenti reali, capaci di incidere sulla vita dei cittadini“, ha detto Bersani. “A molte delle misure approvate fino a qualche giorno fa i tassisti erano fortemente contrari, poi hanno capito che convenivano anche a loro. Vedrai che nessuno potrà negare che si tratta di un vero cambiamento“, ha assicurato il ministro. Il premier non ha nascosto una certa preoccupazione per l`epilogo della vertenza, dopo i Caroselli dei tassisti in giro per la città: “Il tam-tam della categoria fa venir fuori, a livello di immagine, una loro vittoria sul governo, una reazione che ha fatto una certa impressione: è come se avessero vinto i mondiali“, ha affermato Prodi. E ha voluto riaffermare la linea della fermezza, in materia di liberalizzazioni. in futuro niente cedimenti, questo era il messaggio, anche per evitare confronti esasperati con le altre categorie coinvolte nei cambiamenti. Oggi, per esempio, è il giorno della serrata dei farmacisti che finora, va riconosciuto, hanno mantenuto un livello di confronto ben più civile di quello dei tassiti. Anche il vicepremier, Francesco Rutelli ha mostrato un po` di delusione: “Spero che il compromesso raggiunto nella notte dia un buon risultato: avrei preferito una formula di maggiore liberalizzazione e la possibilità di creare nuovi servizi per gli utenti, decisamente più flessibili. Il senso di responsabilità suggerisce di accettare il compromesso, ma verificheremo attentamente che funzioni altrimenti bisognerà tornare su soluzioni più coraggiose“. Nella sinistra c`è un po` di mal di pancia sul tema della concertazione come dimostra Guglielmo Epifani della Cgil che ammette il tema fosse difficile ma “andava affrontato in maniera diversa“. E le indiscrezioni dicono che il sindaco di Roma Walter Veltroni abbia preso una posizione favorevole alle richieste dei tassisti, nel corso della trattativa. La Cdl è partita lancia in resta contro tutta l`operazione. Per Bertolini (Fi) “la marcia indietro di Bersani segna il naufragio del governo Prodi“. “O i tassisti sono stati ingannati osserva Vietti dell`Udc o Bersani ha dovuto rimangiarsi uno dei punti cardine del suo pacchetto sulle liberalizzazioni“. Alleanza nazionale, che ha cavalcato la protesta dei tassiti, schiera Alemanno: “I tassisti hanno ottenuto un grande successo“. Ma anche Matteoli osserva che “lo sconfitto è Prodi“. I consumatori invece si dividono. Altroconsumo ha inviato al presidente del Senato 10 mila firme a favore del decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Il Codacons parla di “gravissimo cedimento“, Adusbef e Federconsumatori sono insoddisfatte mentre per l`Aduc la liberalizzazione è rimandata. A sostegno di Bersani scende in campo la maggioranza: Finocchiaro e Martella dei Ds: il processo di liberalizzazione non si ferma, altro che sconfitta del governo. Meta (Ulivo) giudica “buono“ l`accordo raggiunto da Bersani. E l`Anci valuta l`intesa “un passo avanti“.
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