19 Luglio 2006

Liberalizzazioni. Taxi al lavoro dopo l`accordo con Bersani. Domani farmacie chiuse

Liberalizzazioni. Taxi al lavoro dopo l`accordo con Bersani. Domani farmacie chiuse

Roma, 18 luglio 2006 “Non è una marcia indietro“ per il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani l`accordo raggiunto nella tarda serata di ieri con i tassisti. Cancellati il cumulo delle licenze e la doppia targa, come chiedevano i sindacati, ma i Comuni potranno scegliere di potenziare il servizio con bandi straordinari, come nelle intenzioni del governo. “Il mio obiettivo era quello di aumentare il numero dei taxi in circolazione, e così è stato“, ha detto Bersani. “I bandi straordinari permetteranno di uscire da un mercato che finora era completamente nelle mani della categoria. E l`aumento della turnazione migliorerà comunque l`offerta di taxi. Il senso del pacchetto è: cari tassisti, dovete essere più flessibili“. L`accordo, ha spiegato il ministro, ha modificato le misure “in una forma certamente meno urtante per tassisti ma ugualmente efficace perchè mette l`iniziativa nelle mani dei Comuni“. Le reazioni Soddisfazione è stata espressa da Letizia Moratti. Il sindaco din Milano auspicava fin dall`inizio della vertenza che “il dialogo fosse aperto a livello locale“ per regolarsi in base alle esigenze delle singole città. Delusione invece per le associazioni dei consumatori. Il Codacons, che ha giudicato “un atto gravissimo il cedimento del governo“, ha inviato a Bersani un telegramma in cui chiede “un emendamento che inserisca la possibilità per i tassisti di effettuare sconti sulle tariffe e l`abolizione della tassazione del tempo di chiamata cioè il divieto di far partire il tassametro prima che il cliente salga a bordo del taxi“. I più contenti sono i tassisti che hanno già chiesto al ministro dello Sviluppo economico una deroga di tre o sei mesi “per avere il tempo tecnico di concertazione con tutti i Comuni d`Italia“. Loreno Bittarelli dell`Unione radiotaxi italiani assicura che i tassisti “hanno dato la disponibilita` a potenziare davvero il servizio e i Comuni avranno il supporto della categoria“. La serrata dei farmacisti Confermato lo sciopero di domani per le farmacie private contro la norma del decreto Bersani che prevede la vendita dei medicinali generici nei supermercati. Rimarranno aperte le farmacie comunali e solo alcune farmacie di turno, come nei giorni festivi. Federfarma, che rappresenta 16.500 esercizi privati, si dice “consapevole di arrecare gravi disagi ai cittadini, ma il governo si è dimostrato insensibile a proposte volte a tutalare la salute delle persone“. Il Codacons, da parte sua, annuncia che boicotterà le farmacie coinvolte nell`interruzione del pubblico servizio invitando i cittadini a rivolgersi solo a quelle comunali.

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