“Preferivo più liberalizzazione“
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L`accordo sui taxi scontenta Rutelli Il vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli non ha apprezzato l`accordo raggiunto tra governo e sindacati sulle liberalizzazioni delle licenze dei taxi: “Avrei preferito una formula di maggiore liberalizzazione e la possibilità di creare nuovi servizi per gli utenti, decisamente più flessibili“, ha detto Rutelli, che comunque spera che “il compromesso raggiunto dia un buon risultato. Per verificarlo basterà aspettare qualche mese“. “Spero che il compromesso raggiunto con i tassisti dia un buon risultato: avrei preferito un formula di maggiore liberalizzazione e la possibilità di creare nuovi servizi per gli utenti, decisamente più flessibili“. Secondo il vicepremier Francesco Rutelli per verificare la bontà dell`accordo “basterà aspettare qualche mese: se ci saranno ancora file di utenti inferociti alla stazione Termini e se, chi chiama un taxi nelle ore di punta, è costretto a rinunciare come in troppi casi avviene“. In quel caso per Rutelli sarà necessario studiare nuove misure: “Il senso di responsabilità suggerisce che si accetti il compromesso ma verificheremo attentamente che questo compromesso funzioni: se il servizio migliorerà, bene, se pero` i problemi non si risolveranno, bisognerà tornare su soluzioni più coraggiose“. I commenti sull`epilogo della vertenza Bersani-tassisti sono comunque di diverso segno: tutta la CdL accusa il governo di aver fatto “retromarcia“ e plaude alla fermezza della categoria in agitazione, mentre nel centrosinistra si difende l`operato di Bersani, si parla di strumentalizzazioni da parte del centrodestra e si nega la marcia indietro. “Lo sconfitto è Prodi“ dice Matteoli di Alleanza Nazionale .“Grande successo della mobilitazione popolare“ gli fa eco Alemanno. Il “pareggio“ di Bersani, ironizza Storace, “è come gli scudetti di Moggi“. Intervengono anche i sindacati: il leader della Cgil Epifani parla di compromesso e ammette che forse bisognava affrontare la vicenda “in modo diverso“. Angeletti della Uil è convinto che si sia trattato davvero di un pareggio e Bonanni della Cisl, che pure parla di accordo positivo, dice che bisogna vedere se le finalità che si volevano raggiungere sono quelle raggiunte. Adusbef, Federconsumatori e Codacons usano toni molto critici: parlano di “cedimento“ del governo e di un esecutivo che “si è piegato ai ricatti premiando la violenza di piazza, l`intimidazione“. L`associazione dei comuni italiani, tramite il suo presidente Leonardo Domenici ha espresso soddisfazione per l`intesa che “costituisce un passo avanti nella direzione del potenziamento e del miglioramento del servizio taxi nelle città“.
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