Oggi farmacisti in sciopero In vista altri stop
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore
Dopo i taxisti, è l`ora del black out dei farmacisti. Scatta oggi la serrata delle 16.073 farmacie private: per ventiquattro ore saranno aperti in tutta Italia soltanto 1.500 esercizi in “turno obbligatorio“. Terranno però le saracinesche sollevate la grandissima parte delle 1.382 farmacie comunali, che non aderiscono allo sciopero contro la vendita nei supermercati dei farmaci da banco senza obbligo di ricetta. Per gli italiani non sarà una normale giornata per approvvigionarsi di pillole e sciroppi, siano o meno a carico dello Stato. Il servizio sarà ridotto del 90 per cento. Disagi sicuri, insomma. E garanzia di dover fare le code nel 10% di farmacie al lavoro. I farmacisti vanno avanti e confermano la prima serrata della categoria dopo 36 anni. Ma quello di oggi sarà solo un assaggio, ha promesso nuovamente ieri Federfarma: in assenza di risposte positive da Parlamento e Governo, saranno infatti decise “ulteriori e più pesanti iniziative di protesta “. Non si scoprono i farmacisti, non spiegano cosa c`è in cantiere. Ma è facile immaginare un`applicazione puntigliosa di tutte le regole: rinvio delle ricette mal scritte o incomplete, rigorosa consegna solo con ricetta dei farmaci che ne prevedano l`obbligo, e così via. Una sorta di sciopero bianco. Che non impedirebbe scioperi veri“, magari a scacchiera, Regione per Regione. Tutto sarà deciso tra due giorni dall`assemblea nazionale “straordinaria“ convocata per venerdì 21 luglio. Un`assemblea che si preannuncia infuocata e alla quale Federfarma ha invitato il ministro Pierluigi Bersani. Le “ulteriori iniziative di protesta “ci saranno,afferma un comunicato dell`associazione dei titolari di farmacia, “a meno che il ministro non voglia partecipare all`assemblea e convincere i farmacisti della validitàdella presa di posizione del Governo “. E quanto alle farmacie comunali che non scioperano, Federfarma contesta velenosamente: “Sono comunali sono di nome, in realtà sono gestite da multinazionali che, proprio grazie al decreto Bersani, avranno ma no libera e potranno impadro nirsi delle farmacie“. Gli emendamenti del Governo, intanto, lasciano poco spazio alle speranze dei farmacisti: la presenza dei farmacisti al supermercato dovrà essere reale, la cessione da parte dell`erede senza titoli avverrà entro due anni. E poi si rende compatibile l`attività di grossista e di farmacista, aspetto assai indigesto ai farmacisti. Nessuna traccia di liste di prodotti “non pericolosi“vendibili senza farmacista, anche sulle autostrade. Ma i farmacisti continuano il pressing ad ampio rag gio su tutte le forze politiche: ieri c`è stato anche un incontro dell`Ordine ( la Fofi)col ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Grandi lavori in corso,dunque. Il centrodestra è schierato contro il Governo. E i consumatori contestano duramente le farmacie private. Codacons promette denunce per interruzione di pubblico servizio e invita domani al boicottaggio delle farmacie. Il Tribunale dei diritti del malato farà controvolantinaggio davanti agli esercizi, scrivendo: “Oggi non mi sono potuto curare. Grazie per lo sciopero “.Muro contro muro.Mentre alla slot machine dei farmaci da banco si presentano altri venditori: “Netcomm“, il consorzio del commercio elettronico, chiede di essere nella lista di chi può vendere farmaci da banco.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: bersani, boicottaggio, decreto, farmaci, farmacie, farmacisti, Sciopero, supermercati
