18 Luglio 2006

`Ma quelle fotografie non provano il passaggio col rosso`

FOTOREDAccolto un ricorso dal giudice

`Ma quelle fotografie non provano il passaggio col rosso`

Gli automobilisti modenesi finiti nel mirino dei fotored sono di nuovo sul piede di guerra: dopo la notizia, pubblicata ieri dal Carlino, contravvenzione rilevata tra via Emilia ovest e viale Virgilio poi e annullata dal Giudice di pace, è logico aspettarsi una nuova ondata di ricorsi. Ieri mattina, infatti, erano almeno una ventina i multati presentatisi al comando della polizia municipale in viale Amendola. E tutti avevano in mano le fotografie che documentavano il loro `ipotetico` passaggio col rosso. Già, `ipotetico` perché, stando alle dichiarazioni rilasciate ieri da Fabio Galli del Codacons, le immagini scattate dagli impianti installati a Modena non darebbero conto, come invece impone il decreto, del colore della lanterna semaforica nell`esatto momento del superamento della linea di stop. “Le due foto usate come prova per le contravvenzioni ritraggono le auto sempre al di là della linea bianca – dice Galli . Nulla vieta di pensare che un momento prima il semaforo fosse giallo e che l`automobilista non sia riuscito a fermare il suo mezzo in tempo, anche perché non viene registrata la velocità di percorrenza. Eppure il decreto ministeriale è chiaro: una foto deve essere scattata all`atto del superamento della linea d`arresto, non dopo“. Sulla base di questo principio il Giudice di pace lo scorso aprile ha annullato una multa rilevata all`incrocio tra via Emilia ovest e viale Virgilio. “A Modena sono installati solo photored del tipo F17A e funzionano tutti alla stessa maniera – spiega Galli -. Sono cioè montati in modo da immortalare le auto sempre dopo la linea bianca. Il caso dell`incrocio di via Emilia ovest, però, è tanto eclatante da aver portato l`automobilista in questione a vincere il ricorso. Il giudice di pace, infatti, ha considerato l`ampiezza dell`incrocio e il fatto che, in quel punto, il limite di velocità fosse di 90 chilometri all`ora e non di 50, limite previsto dove sono installati tutti gli altri fotored. Grazie a un `accesso sul posto` con una macchina di servizio, il giudice ha potuto stabilire che il tempo standard di accensione della luce gialla (4 secondi) non avrebbe consentito all`automobilista, che poteva procedere a velocità sostenuta, di fermare l`auto in tempo. Siccome nulla dimostra che al momento del passaggio sulla linea il semaforo fosse rosso (la foto è successiva) la multa è stata annullata“. “Per evitare ricorsi – aggiuge Galli – basterebbe che l`amministrazione utilizzasse un altro tipo di fotored, come quello di San Prospero dove le auto sono immortalate sulla linea ed è registrata la velocità di percorrenza. Stando così le cose, invece, credo che – anche se spesso non viene accolto – tutti gli automobilisti multati col fotored in città siano legittimati a fare ricorso. E per le multe all`incrocio tra via Emilia e viale Virgilio, gli elementi a favore dell`automobilista sono molteplici“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this