Parla il popolo delle e-mail “Basta, denunciamoli tutti“
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fonte:
- Corriere della Sera
Parla il popolo delle e-mail “Basta, denunciamoli tutti“
C`è chi propone lo sciopero dei clienti contro i tassisti. E chi ricorderà per sempre il suo esame di maturità perché non “è riuscito a passare da lungotevere de` Pierleoni, vicino l`Anagrafe, per colpa delle macchine dei tassisti inferociti“. I romani, questa volta, nei confronti dei conducenti dei taxi, sembrano non avere remore. E hanno subissato le associazioni dei consumatori di lettere, mail, telefonate, quasi tutte di condanna e di protesta. In pochi giorni, e questa è la seconda tornata, ne hanno inviate centinaia e centinaia. Ne sono arrivate almeno 130 a Cittadinanzattiva; circa 3000 al Codacons, il Coordinamento associazioni difesa ambiente e diritti degli utenti e dei consumatori, delle quali il 75% arriva da Roma e Milano; l`Aduc, l`associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, ha contato 45 mail solo il fatidico 5 luglio per arrivare ieri ad 80; mentre l`Adoc, l`associazione difesa orientamento e consumatori ne calcola un`altra settantina ogni giorno: “Aridatece er tassinaro di Alberto Sordi“, invoca Franco, 59 anni, ponendosi la domanda: “Possibile che non esistano tassisti in grado di lottare per i propri diritti senza perdere di vista le esigenze dei cittadini?“. E c`è anche chi, come C. P. che abita in centro e lavora sull`Ostiense, non si “lamenta dei disagi, purché il Comune non ceda ai ricatti della categoria“. Dopo aver applaudito alla liberalizzazione delle licenze decisa dal governo Prodi, adesso le associazioni dei consumatori temono un passo indietro. “È importante la decisione di aprire al dialogo – afferma Carlo Pileri, il presidente dell`Adoc – Il muro contro muro non avrebbe fatto altro che esasperare i toni e rendere ancora più invisi ai cittadini i problemi dei tassisti. Ora la nuova fase – aggiunge – quella della ricerca di soluzioni concordate, non devono prescindere da un miglioramento del settore e dall`aumento dei taxi in circolazione“. Per Giuseppe Scaramuzza, il segretario regionale di Cittadinanzattiva, “la ferma volontà da parte dei romani di sopportare gli attuali disagi deve essere ripagata da parte di Governo e Campidoglio non cedendo ai ricatti di una categoria“. Anzi. Il fatto che i romani abbiano “continuato la loro vita quotidiana, affrontando i disagi, è indice di come sia diffuso il consenso per il provvedimento. È un`azione civica di resistenza“ che rappresenta il miglior modo per contrapporsi alla cultura delle lobbies e delle corporazioni“. Il segretario generale dell`Aduc, Primo Mastrantoni, ricorda che “i tassisti per accedere ad una licenza hanno dovuto pagare fino a 180 mila euro“ e la “considerano la loro liquidazione, quando invece andrebbe restituita, perché dovrebbe essere gratuita per bando pubblico. Pensavano che potessero continuare così in eterno? Con il tempo loro stessi ne trarranno vantaggio, perché la competizione porta più offerta e quindi anche più lavoro“. “I tassisti sono stati “terrorizzati“ dai loro capi che la loro licenza non vale più nulla, quando non è così – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Se le amministrazioni avessero fatto i concorsi nessuno avrebbe mai comprato una licenza. Adesso basta che si rendano conto che i cittadini non possono essere un ostaggio“. E il movimento “Help Consumatori“ lancia la campagna “Fatti sentire“, per continuare a sensibilizzare Parlamento e Campidoglio in difesa “di un mercato più libero“. Per tutti parlano due lettere: un romano che si indica come “Mai più Giobbe“ propone un Civil action day, una giornata di azione civile costruendo una mobilitazione di massa contro gli “interessi corporativi dei tassisti“ e D.C. “in qualità di cittadina vessata quotidianamente dai disservizi“ è pronta “a sottoscrivere tutte le denunce che saranno presentate“.
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