16 Luglio 2006

Taxi di nuovo fermi, ma si tratta

ROMA. Taxi fermi quasi in tutta Italia. Corse sospese a Napoli, assemblea permanente con blocco totale fino a lunedì a Torino, servizio sospeso a Fiumicino e presidio di 150 vetture a Piazza Venezia, a Roma, servizio fermo a Genova. Intanto si fanno documenti, si raccolgono cifre e sondaggi, si cercano strade per sbrogliare la matassa della proposta del governo: una licenza per due targhe, proposta che i tassisti hanno rifiutato. La trattativa si è fermata ieri proprio per dare la possibilità a tutte le controparti di pensare a come trovare un`intesa. Domani, lunedì, interverrà direttamente il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani e i tassisti si sono dati appuntamento per le loro delegazioni prima al Circo Massimo, poi a Piazza Santi Apostoli per verificare l`andamento delle trattativa nella giornata che potrebbe essere decisiva. Oggi in un incontro tecnico al ministero ognuno avanzerà le proprie cifre. I tassisti porteranno costi di gestione che sono avanzati del doppio rispetto all`inflazione negli ultimi cinque anni. A cominciare dal carburante che pesa sulle tasche del titolare di una licenza per 3.000 euro l`anno, mentre manutenzioni e riparazioni costano 2.800 euro l`anno, con un aumento del 19,8 per cento in più negli ultimi cinque anni. L`Rc auto costa ad un tassista 1.250 euro l`anno con un rialzo del 21,8 per cento, mentre il cambio dell`olio è aumentato del 22,6 per cento. Conclusione dei tassisti: nessuno potrebbe permettersi di avere due auto con una licenza. Pare che invece il governo voglia stringere i tempi dell`approvazione del decreto sulle liberalizzazioni che, in un primo tempo era stato messo in calendario per il 24 al Senato. E i toni della polemica contro i tassisti sono duri. “È inammissibile che le città italiane siano bloccate dalla protesta selvaggia dei taxi“. Tiziano Treu, presidente della Commissione Lavoro del Senato torna a criticare le forme di lotta adottate dai tassisti contro la liberalizzazione delle licenze. “Nessuno pensi prosegue il senatore dielle di poter condizionare, in tal modo, la decisione presa dal governo, che assicura al cittadino-consumatore migliori servizi, più opportunità e libertà“. “È doveroso confrontarsi nel merito delle questioni e dei problemi, ma nessuno pensi di poterla avere vinta attraverso la prepotenza e l`arroganza, perchè le scelte del governo – sottolinea Treu – vanno in una direzione chiara e rispondono all` esigenza di assicurare il bene comune“. La situazione preoccupa anche il Codacons, che in un un appello ai sindaci di Romaq Walter Veltroni e di Milano letizia Moratti, chiedono l`istituzione presso gli aeroporti di Fiumicino e Linate delle linee bus che a intervalli regolari portino i passeggeri dagli scali alle stazioni ferroviarie, rispettivamente Termini e Stazione centrale, per ovviare ai disagi provocati dalle mobilitazioni dei taxi. Per i tassisti invece il Codacons chiede degli indennizzi monetari in favore di coloro che aderiranno al progetto della doppia licenza. Non sono solo i tassisti a protestare: anche i farmacisti hanno confermato per domani 17 uno sciopero di protesta, mentre gli avvocati sono nel pieno delle loro astensioni di dodici giorni.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this