Tassisti in marcia contro Palazzo Chigi
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fonte:
- La Padania
Domani l incontro con Bersani per definire le modifiche al decreto. Ma i sindacati avvertono: “La legge deve essere cambiata“
Roma – Si è concluso con un nulla di fatto il tavolo tecnico di venerdì sera. A fatica il Governo trascina una protesta che sembra esser destinata a durare ancora a lungo: dopo la rottura delle trattative e la ripresa degli scioperi in tutta Italia, il ministero allo Sviluppo economico si è visto costretto a tornare sui suoi passi e riaprire la porta del dialogo alle auto bianche. Ma l intesa tarda ad arrivare: i tassisti minacciano nuovi scioperi a carattere nazionale. Dopo estenuanti ore di riunione al ministero delle Attività produttive, venerdì notte, è stato deciso di indire un nuovo tavolo tecnico per oggi e fissare per domani l intervento del ministro Pierluigi Bersani. In questo modo, il Governo cerca di prendere tempo per studiare il documento condiviso presentato dalle sigle sindacali dei tassisti. Si apre uno spiraglio anche se la protesta spontanea delle auto bianche continua in molte città. I blocchi sbarcano anche a Catania, dove circa duecento tassisti partecipano all assemblea spontanea causando forti disagi al traffico cittadino: numerosi i blocchi che creano ingorghi anche all aeroporto Fontana Rossa. Mentre a Bologna riprendono le corse, nel capoluogo lombardo continuano le agitazioni. Forti disagi anche a Roma, Genova e Napoli. Il malcontento non sembra arrestarsi: “Ci hanno preso in giro già una volta – spiegano alcuni tassisti all aeroporto milanese di Linate – noi gli abbiamo dato retta e abbiamo ripreso a lavorare: ora, però, siamo determinati. Finché non ci sarà l accordo, le corse non riprenderanno“. Turisti e cittadini iniziano a sentire il peso della protesta: ai sindaci di Milano e Roma, Letizia Moratti e Walter Veltroni, il Codacons chiede di istituire presso gli aeroporti di Fiumicino e Linate – in alternativa al già presente collegamento ferroviario – delle linee bus che a intervalli regolari portino i passeggeri dagli scali alle stazioni ferroviarie, rispettivamente Termini e Stazione Centrale. Dai sindacati i tassisti fanno sapere che l accordo è ancora lontano. “Ci hanno massacrato, li ringrazieremo solo quando loro ci permetteranno di vivere di questo lavoro, cosa che con la nuova legge non è possibile, se non viene cambiata – spiega Giuliano Falcioni, segretario nazionale dei tassisti del Ciisa – i prossimi giorni saranno cruciali: sarà una partita a scacchi fra i tecnici dello Stato e i nostri“. Anche Fabio Parigi, portavoce di Confartigianato Taxi, spera che il Governo “potenzi l offerta del servizio, garantisca l accesso dei giovani all attività di tassista e favorisca la flessibilità nell offerta“ in modo da “tutelare sia il libero professionista sia il consumatore“. “La proposta tecnica avanzata dai tassisti prevede un ventaglio di opportunità che i Comuni possono utilizzare -spiega Confartigianato Taxi – innanzitutto le nuove norme del decreto si applicherebbero nell ambito della specifica regolamentazione comunale, per evitare possibili censure di incostituzionalità della norma nazionale e possibili conflitti con gli enti locali e le Regioni“. I Comuni potrebbero, in questo modo, istituire turni aggiuntivi a quelli ordinari e il sostituto alla guida, come ora previsto dalla legge 21/92. Il documento dei rappresentanti di categoria, fanno infatti sapere dal ministero, contiene proposte da “approfondire, anche se non rispondono ad alcune delle esigenze evidenziate del ministro“. Una delle idee è quella di adottare lo strumento della doppia targa (due taxi per ogni licenza) solo nelle strutture consortili e cooperative e solo per casi particolari. Alza i toni anche la Commissione di garanzia che prospetta per le auto bianche un ingiunzione che, se disattesa, comporterebbe una multa di 516 euro al giorno. “I tassisti hanno sbagliato nella modalità di attuazione degli ultimi scioperi – precisa Antonio Martone, presidente della Commissione di garanzia – hanno commesso un infrazione molto grave perchè hanno interrotto un servizio di pubblica utilità indispensabile“. Secca la risposta del coordinatore nazionale di Ugl Taxi, Pietro Marinelli: “Da dietro una scrivania si può avere una percezione distorta della realtà dei fatti: Martone farebbe meglio a venire in mezzo ai tassisti per verificare di persona quanto sta accadendo“. Non è, infatti, corretto parlare di scioperi organizzati, in quanto ogni tassista decide per sé in attesa di avere informazioni più precise in merito alle decisioni prese dal Governo. “In tutti questi giorni – ci tiene a precisare Marinelli – i tassisti italiani hanno sempre assicurato con grande senso di responsabilità tutte le urgenze, venendo incontro alle esigenze delle persone diversamente abili, degli anziani e dei malati“. In vista dell incontro con il diessino Bersani, Loreno Bittarelli, presidente dell Uri, ha fatto sapere che, a partire da domani mattina, centinaia di auto bianche convergeranno al Circo Massimo di Roma per poi marciare verso piazza Santi Apostoli. Non solo. Se nei prossimi giorni non si troverà un accordo, le sigle sindacali non revocheranno lo sciopero nazionale indetto per martedì 25 luglio. Continuano gli scioperi in tutto il Paese. La Commissione di garanzia minaccia: “Hanno esagerato, ora rischiano una maximulta“
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