12 Luglio 2006

COMPETITIVITA`:MOBILITAZIONE CONSUMATORI, FACCIAMOCI SENTIRE









(ANSA) – ROMA, 11 lug – Per difendere il decreto Bersani, le

16 sigle delle associazioni dei consumatori, riunite nel

Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu),

parlano una voce sola: “E` un provvedimento atteso dopo anni di

lotte, dalla parte dei cittadini“, dicono unanimemente, “con

servizi più liberi e meno costosi, un Paese più europeo, nuove

opportunità di lavoro“.

I rappresentanti delle associazioni dei consumatori

(Adiconsum, Adoc, Adusbef, Lega consumatori, Codacons, Movimento

difesa del cittadino, Confconsumatori, Cittadinanzattiva,

Movimento consumatori, Altroconsumo, Codici, Assoutenti, La casa

del consumatore, Federconsumatori, Acu e Unione nazionale

consumatori) intendono quindi mobilitarsi per contrastare le

pressioni delle lobby “che stanno operando per impedirne

l`approvazione“ e “ridimensionarne la portata“. Obiettivo

delle associazioni è che l`iter parlamentare del decreto si

realizzi nel più breve tempo possibile e dopodomani saranno

davanti a Montecitorio per testimoniare proprio questa volontà.

Mercoledì 19 luglio, hanno annunciato in un incontro con i

giornalisti, in cento piazze italiane ci saranno presidi per

spiegare alla gente i motivi del sostegno al provvedimento di

liberalizzazione nei servizi e per raccogliere firme per una

petizione volta ad “una rapida e integrale approvazione“ del

decreto. L`appello ai consumatori risponde allo slogan

`Facciamoci sentire` scelto dalle 16 associazioni a sostegno

dell`iniziativa con cui vogliono anche “esercitare il controllo

suo voto dei nostri rappresentanti in parlamento“.

Le associazioni hanno criticato l`atteggiamento corporativo

degli avvocati (il cui sciopero – hanno detto – danneggia solo

gli utenti mentre la categoria non ridurrà le parcelle) o la

Federfarma (che ha fatto una campagna pretestuosa contro la

liberalizzazione dei farmaci paventando il rischio di abuso).

Ma, vertenza-avvocati a parte, le associazioni del Cncu mirano

ad altri provvedimenti simili – per non appesantire, hanno

spiegato, questo in discussione – che riguardino i carburanti,

l`energia, le telecomunicazioni.

Osservando che questo decreto avrebbe dovuto essere

realizzato dal precedente governo, con cui invece c`era stato

uno strappo (in tema di assicurazioni) oggi ricucito da Bersani,

le associazioni auspicano che non ci sia un uso strumentale e

politico quanto piuttosto il massimo della convergenza.

Il Cncu ha anche costituito il sito www.facciamocisentire.org

per consultare le norme del decreto, firmare la petizione per

chiederne l`approvazione senza modifiche, leggere e appoggiare

le ulteriori proposte delle associazioni dei consumatori

aggiuntive al decreto, vedere quali sono i parlamentari presenti

alla votazione della legge e se hanno votato a favore o

no.(ANSA).

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