8 Luglio 2006

“Il cumulo delle licenze non è un tabù“

Il ministro Bersani apre al dialogo “Il cumulo delle licenze non è un tabù“

ROMA Il pericolo di uno sciopero dei taxi martedì prossimo, 11 luglio, e di nuovi forti disagi per i cittadini è scongiurato. Lo sciopero delle auto bianche non ci sarà. Grazie all`avvio del dialogo che ha visto ieri il governo ingranare la retromarcia sul nodo del cumulo delle licenze ? “non è un tabù“, ha detto Bersani ? e i tassisti fare marcia indietro, aprendo alla possibilità di aumentare il numero vetture in servizio. In circa tre ore di incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, i sindaci e i rappresentanti di 19 sigle sindacali dei tassisti, si è rimesso così in moto il confronto. Con l`avvio di un tavolo tecnico per ridefinire i termini delle misure, previste del pacchetto competitività, che hanno scatenato la protesta dura della categoria. E un nuovo incontro è fissato già per lunedì prossimo, 10 luglio, visto che i tempi sono stretti: il decreto è già stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e il passaggio in Parlamento è dietro l`angolo. Il nodo del cumulo delle licenze, che aveva infiammato la categoria, “non è un tabù “, ha assicurato Pierluigi Bersani, che però tiene il punto: “Le soluzioni alternative non devono essere una presa in giro per i cittadini“, avrebbe stigmatizzato, secondo quanto riferito fonti presenti alla riunione. E quindi dialogo sì, ma a patto che dal fronte dei taxi arrivino proposte che consentano di centrare l`obiettivo di un migliore servizio, “di più taxi, come richiesto dagli utenti, che sono i vostri clienti“, avrebbe puntualizzato il ministro. È mancata la concertazione, fanno notare i tassisti. Una critica sul metodo che il ministro avrebbe rinviato al mittente: “I cambiamenti veri si fanno in poco tempo, e bisogna capire quando è il momento di farli. Il fatto che sia stata percepita una forzatura, vuol dire che questo è il momento“. “Abbiamo raggiunto un accordo soddisfacente con il ministro Bersani“, spiega Pietro Marinelli, coordinatore nazionale di Ugl Taxi, sottolineando che la categoria è pronta a una maggiore flessibilità, volta “a potenziare e migliorare il servizio a favore dei cittadini, ma senza penalizzazioni“. “Apprezziamo la disponibilità di Bersani a non considerare un tabù inviolabile il cumulo delle licenze dei taxi previsto dal decreto sulla competitività. Ciò a fronte ? ribadisce il portavoce di Confartigianato Taxi, Fabio Parigi ? di una proposta delle nostra categoria finalizzata a rafforzare la qualità e la quantità dei servizi di taxi“. Mentre il sindaco di Roma Walter Veltroni e il presidente dell`Anci Leonardo Domenici ? presenti alla riunione ? hanno parlato di clima sereno e collaborativo, l`apertura arrivata in serata è stata salutata da una grande applauso da quasi un centinaio di tassisti che attendevano l`esito, sotto la sede del ministero. “Le trasformazioni esigono dialogo e concertazione“, commenta il segretario generale della Fit-Cisl Claudio Claudiani, precisando che “questa vertenza dimostra come anche sulle regole serva dialogo e concertazione“. E mentre una conferenza stampa, organizzata da An e Ugl per domani nella Capitale, a piazza Venezia, è stata annullata, soddisfazione arriva dai consumatori del Codacons. E, ancora, dal Gianni Alemanno secondo il quale, comunque, “con i tassisti il governo poteva parlare prima“. Per Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria, la protesta dei tassisti nei confronti della liberalizzazione delle licenze prevista dal decreto Bersani “è un atto dovuto. È chiaro che chi viene toccato si lamenta. Se si lamentano tutti vuol dire che siamo sulla strada giusta“. Bombassei ha quindi ribadito il giudizio positivo di Confindustria sul pacchetto Bersani che contiene una serie di provvedimenti “completamente condivisibili perché danno slancio alla struttura del Paese. Ben venga questo decreto“, ha concluso.

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