Il petrolio ribolle e brucia tre record
ROMA PETROLIO sempre più bollente. Nella seduta di ieri il greggio ha bruciato tre nuovi massimi storici sui circuiti del Nymex. In poche ore il Light crude ha suoperato tre volte il precedente record del 5 luglio di 75,40 dollari al barile, ed è arrivato prima a 75,42 dollari, poi a 75,73 dollari, fino all`ultimo massimo di 75,78 dollari al barile. Anche il Brent di Londra ha raggiunto un nuovo record a 75,09 dollari, superando il precedente massimo di 74,97 dollari, registrato il 3 maggio scorso. Tra i principali fattori che hanno innescato i rialzi la forte domanda di carburante da parte degli Stati Uniti. Sul prezzo del greggio hanno pesato inoltre le tensioni geopolitiche causate dalla crisi nucleare con l`Iran e i test missilistici di Pyongyang. Scatta quindi un nuovo allarme rosso sul fronte del caro-carburanti: l`esodo estivo, ormai alle porte, potrebbe tradursi in un`altra stangata per gli automobilisti italiani che si apprestano a partire per le vacanze. I listini dei distributori rischiano di registrare, nei prossimi giorni, una nuova ondata di rialzi: rincari che, sulla carta, potrebbero anche tradursi in 3 centesimi al litro. E che rischierebbero di portare a nuovi record storici anche per i prezzi dei carburanti, bruciando il precedente massimo di 1,381 euro al litro di qualche mese fa. A incombere sui prezzi dei carburanti alla vigilia del grande esodo estivo sono le quotazioni internazionali dei prodotti che – spiegano esperti di settore – hanno registrato, sulla scia del caro-barile, nuovi successivi rincari nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la benzina verde le quotazioni Platt`s (quelle cioè di riferimento per il mercato europeo) sono salite nelle ultime settimane di 80 dollari a tonnellata. Un aumento che si traduce in un aumento fino a oltre 5 centesimi in più al litro sui prezzi praticati alla pompa in Italia. E che, al momento e` stato trasferito solo in piccola parte (circa 1,5 centesimi) sui prezzi al consumo: resterebbero da riversare cosi` circa 2-3 centesimi di euro che rappresentano il potenziale rincaro finora accumulato. Di fronte a questa situazione il Codacons ha lanciato ieri un appello al governo affinchè anticipi l`annunciata sterilizzazione dell`Iva sui carburanti, attesa per gennaio 2007. Il Codacons ha anche sollecitato una serie di misure per aumentare la concorrenza: prima fra tutte l` apertura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione.
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